Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:22
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Opinioni

Coronavirus, Presidente Conte: vogliamo la verità. Occorre un discorso al Paese

Immagine di copertina
Il premier Giuseppe Conte (Credits: ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI)

Questo è il momento della verità. Saranno lacrime e sangue, la ricostruzione durerà anni. I vecchi schemi del liberismo arrembante devono essere riposti nel cassetto. Se Conte saprà compiere questo passo sarà ricordato come l'avvocato che venne dal nulla e seppe conquistare la gratitudine della comunità

Presidente Conte, sul Coronavirus occorre un discorso di verità al Paese

Non è semplice scrivere un articolo del genere nel giorno in cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato colpito dalla tragedia della morte per Coronavirus di uno dei suoi agenti di scorta. Il primo pensiero, colmo d’affetto e sincera gratitudine, va dunque a Giorgio Guastamacchia, un servitore dello Stato esemplare, una persona perbene e sempre disponibile che ha pagato a carissimo prezzo il proprio impegno e la propria dedizione alla causa. Di fronte a una simile tragedia, verrebbe voglia di fermarsi qui. Purtroppo, come ben sa il presidente Conte, il suo ruolo e il momento storico che stiamo vivendo non lo consentono.

Va detto che questo governo ci sta provando e, nella maggior parte dei suoi esponenti, ci sta mettendo l’anima. Va detto anche che Speranza, Azzolina e persino Di Maio, cosa che non avrei mai creduto di poter scrivere in vita mia, stanno lavorando bene. Allo stesso modo, sta lavorando bene la saggia ministra Lamorgese, intelligente nella gestione dell’ordine pubblico e attenta a che ogni attività di vigilanza si svolga senza esasperare ulteriormente gli animi. Non a caso, anche grazie all’impegno dell’esecutivo, assistiamo a un primo calo dei ricoverati in terapia intensiva e anche dei morti, benché le 681 vittime registrate nella giornata di ieri rappresentino comunque un numero impressionante. Una prima luce in fondo al tunnel comincia a intravedersi e guai a mollare adesso o a lasciarsi andare a comportamenti sconsiderati, perché un’eventuale nuova diffusione del virus avrebbe conseguenze devastanti e incontrollabili.

Coronavirus, Fontana: si esce solo con volto coperto

 

 

Complimenti e notizie positive finiscono qui. Adesso è necessario che il capo del governo compia un grande discorso di verità di fronte al Paese. Un conto, infatti, è avere la percezione che questo incubo possa concludersi o, quanto meno, allentare la morsa entro i primi di maggio, massimo giugno; un conto, come purtroppo sembra, è dover prendere atto che entro l’estate, forse, si tornerà a un minimo di decenza ma che la situazione potrà tornare a una più che parziale normalità non prima dell’autunno, con tutte le conseguenze del caso. All’emergenza sanitaria si somma, difatti, quella economica. Conte e il bravo ministro Provenzano hanno compreso per tempo la portata della tragedia in atto e stanno mettendo a punto gli strumenti per fronteggiarla, ma il timore è che ogni giorno in più in cui sarà necessario prolungare la stretta, una miriade di attività produttive, esercizi commerciali e luoghi di ristorazione non avranno la forza di rialzare la serranda.

Senza contare ciò che sta accadendo nel Meridione, ma non solo, dove molte attività sono purtroppo in nero e la catastrofe rischia di assumere contorni apocalittici, come testimoniano i primi assalti ai supermercati e i tentativi disperati, e ovviamente sbagliatissimi, di rimettersi al lavoro. Non è il momento, è rischioso, bisogna assolutamente impedire che il contagio riprenda vigore vanificando gli immensi sforzi compiuti finora; tuttavia, è la spia di un malessere profondo, il preludio di quello che potrebbe accadere sempre più di frequente qualora non venisse rivolto al Paese un discorso chiaro e inequivocabile.

Le scuole, con ogni probabilità, non riapriranno; pertanto, farebbe bene la ministra Azzolina a comunicare le modalità innovative con cui si svolgerà quest’anno l’esame di Maturità e, possibilmente, ad annullare l’esame di terza media e le bocciature. Non perché qualcuno voglia promuovere gli “asini”, come sostengono i soliti cattivisti con il cinismo di cui sono capaci in ogni circostanza, ma perché non si può bocciare un ragazzo dopo un quadrimestre, senza avergli dato la possibilità di recuperare.

Per quanto concerne il mondo del lavoro, è necessario che l’esecutivo faccia chiarezza sulle cifre e spieghi bene in cosa consisteranno gli aiuti, valutando il da farsi a livello di tassazione e prendendosi in carico le sorti di milioni di persone che rischiano di scivolare nella miseria. L’editoria, poi, dev’essere aiutata con misure straordinarie: librerie e case editrici sono presidi democratici imprescindibili e non possiamo permetterci che rimangano in vita solo i colossi, con danni incalcolabili al pluralismo delle idee e allo sviluppo sociale, culturale e civile della Nazione.

Infine, ed è l’aspetto più importante, sarà il caso che a Palazzo Chigi e dintorni si prenda atto che i canti sui balconi, gli “andrà tutto bene” e le manifestazioni di ottimismo che avevano caratterizzato i primi giorni della pandemia stanno venendo meno, a dimostrazione che qualcuno sta iniziando a cedere, a non crederci più, a smarrire la fiducia nei confronti di una compagine sgangherata ma che nel disastro totale sembra, comunque, aver trovato la propria dimensione. La stima nei confronti di Conte, almeno da parte mia, e per fortuna anche da parte di milioni di italiani, è intatta. Questo, però, è il momento della verità. Saranno lacrime e sangue, la ricostruzione durerà anni e richiederà un impegno collettivo senza precedenti. I vecchi schemi e le ricette che afferiscono alla stagione del liberismo arrembante devono essere riposti nel cassetto e, possibilmente, bollati per ciò che sono: immani stupidaggini. Se Conte saprà compiere questo passo, e se nessuno gli metterà i bastoni tra le ruote, almeno fra i membri della maggioranza, comunque vada, sarà ricordato come l’avvocato che venne dal nulla, o quasi, e seppe conquistare il consenso, la stima e, soprattutto, la gratitudine della comunità.

Leggi anche:

1. Domenica delle Palme, la messa del Papa in una San Pietro deserta: “Guardiamo ai veri eroi di oggi” / 2. Gente che muore aspettando i tamponi, assessori che minimizzano: il disastro Basilicata nella lotta al virus (di S. Lucarelli) / 3. In Italia fine quarantena a giugno e luglio? L’esperto Vespignani: “Non illudiamo la gente”

4. ESCLUSIVO TPI: Una nota riservata dell’Iss rivela che il 2 marzo era stata chiesta la chiusura di Alzano Lombardo e Nembro. Cronaca di un’epidemia annunciata / 5. Salvini: “Chiese aperte a Pasqua, per sconfiggere il virus ci serve la protezione di Maria” / 6. “Cari italiani non illudetevi, la solidarietà della Cina è solo propaganda per esercitare un’influenza politica”. Parla Joshua Wong, leader delle proteste di Hong Kong

7. Coronavirus, il Governo lavora alla Fase 2: ecco come e quando usciremo di casa / 8. La gente è tornata in strada ed è un grave problema: 15mila multe in 48 ore / 9. “In Basilicata va tutto bene”: surreale intervista al portavoce del governatore Bardi (di Selvaggia Lucarelli)

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Ma a vincere è ancora una volta l’astensione: così il partito del non voto azzoppa la democrazia (di M. Ainis)
Opinioni / Perché i media ignorano i report sui palestinesi di Amnesty, Save the Children e gli altri? (di A. Di Battista)
Opinioni / Secondo Trump la Corte suprema ha abolito l’aborto “in nome di Dio”: è nata la Repubblica teocratica degli Stati Uniti? (di R. Cristiano)
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Ma a vincere è ancora una volta l’astensione: così il partito del non voto azzoppa la democrazia (di M. Ainis)
Opinioni / Perché i media ignorano i report sui palestinesi di Amnesty, Save the Children e gli altri? (di A. Di Battista)
Opinioni / Secondo Trump la Corte suprema ha abolito l’aborto “in nome di Dio”: è nata la Repubblica teocratica degli Stati Uniti? (di R. Cristiano)
Opinioni / Lettera aperta di un 24enne: “In Italia non vedo un futuro. Qui il lavoro non dà dignità”
Opinioni / Di Maio, Azzolina, Spadafora e la lezione degli scissionisti che finiscono sempre con lo zerovirgola (di L. Telese)
Opinioni / Altro che atlantismo, dietro la scissione M5S si nasconde l'operazione Draghi-bis (di M. Tarantino)
Opinioni / Malgoverno, sfruttamento e inquinamento: perché l’agonia del Po è anche colpa nostra (di R. Gianola)
Opinioni / Guai a parlare di armi con i migliori: l’incredibile silenzio del governo sulla guerra (di G. Gambino)
Opinioni / La dittatura, un ballo in maschera (di A. Likmeta)
Opinioni / Da attivista a "migliore": così Di Maio ha ucciso quel Movimento che lui stesso ha contribuito a fondare (di M. Tarantino)