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Home » News

Scontro Tav, il M5s attacca la Lega. Buffagni: “Salvini ha aperto la crisi di governo”

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Sempre più duro lo scontro nel Governo

Si fa sempre più duro lo scontro sulla Tav tra Lega e Movimento Cinque Stelle. E, a fine giornata, arriva la conferma del gelo che c’è ormai tra i due alleati di governo. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Stefano Buffagni, intervenendo alla presentazione alla Camera del libro ‘Il sentiero stretto … e oltre’ dell’ex ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha rincarato la dose: “Non c’è da aprire nessuna crisi. La crisi è già aperta”.

Parole dure che arrivano dopo la conferenza stampa convocata dal vicepremier Di Maio a palazzo Chigi per parlare del nodo Tav, in cui ha affermato di essere rimasto “interdetto del fatto che non noi, ma la Lega, abbia messo in discussione il Governo legandolo al tema Tav”.

“Non dipende da chi ha la testa più dura, questo è un discorso da bambini. Dobbiamo metterci al tavolo ed evitare di vincolare soldi degli italiani”, ha affermato il leader 5 Stelle facendo riferimento alle parole del suo alleato di Governo Salvini.

“L’analisi costi-benefici dimostra che l’opera tecnicamente non sta in piedi”. Il discorso del vicepremier si è poi spostato sul contratto di governo: “Quando abbiamo scritto il contratto lo abbiamo fatto in 6 giorni, è un atto solenne e anche quello che fonda tutta la nascita del governo: il cosa prima del chi. È il contratto nel quale mi sono adoperato come capo politico per proporre temi che M5s aveva piu a cuore”.

Di Maio ha anche chiarito che “il M5s nasce con una convinzione: i soldi delle tasse degli italiani si devono spendere bene per atti utili, iniziative fondamentali e che in Italia ci sono priorità da affrontare”.

Il botta e risposta tra Salvini e Di Maio – Dopo che il premier Giuseppe Conte ha ammesso che nel Governo c’è una situazione di “stallo”, i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno rilasciato dichiarazioni che non lasciano intravedere un accordo imminente.

Il leghista insiste per andare avanti con l’Alta velocità sulla linea Torino-Lione, il pentastellato resiste sulla sua posizione di contrarietà.

“Abbiamo speso dei soldi per scavare chilometri di tunnel sotto una montagna. Nessuno mi farà cambiare idea”, ha avvertito Salvini. “Nessun ministro della Lega firmerà per bloccare i lavori, spero che nelle prossime ore si riparta. Per quello che mi riguarda, si fa”.

“Se qualcuno mi dice che non servono i treni, anch’io vado fino in fondo, siamo in due a dire di ‘no’, vediamo chi ha la testa più dura”, ha aggiunto il leader leghista. E ancora: “Sono abituato ad andare fino in fondo. Voglio un’Italia che va avanti”.

Pronta la replica di Di Maio. “Abbiamo solo chiesto la sospensione dei bandi per un’opera vecchia di 20 anni, lo abbiamo chiesto perché previsto dal contratto siglato tra M5s e Lega. E cosa fa Salvini? Oltre a forzare una violazione del contratto minaccia pure di far cadere il governo? Se ne assuma le responsabilità di fronte a milioni di italiani”.

“Io questo lo considero un comportamento irresponsabile proprio mentre siamo in chiusura su due misure fondamentali come il reddito di cittadinanza e quota 100”, ha sottolineato il vicepremier M5S. Salvini, ha aggiunto Di Maio, “dovrà spiegare il suo comportamento anche ai truffati dalle banche”.

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