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Il sindaco di Sennori e il post sulle scie chimiche poi rimosso

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 30 Dic. 2018 alle 16:13 Aggiornato il 30 Dic. 2018 alle 16:16
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Immagine di copertina
Nicola Sassu, sindaco di Sennori (Sardegna)

Nicola Sassu, sindaco di Sennori, comune vicino Sassari, è finito al centro di una bufera mediatica dopo un suo post pubblicato su Facebook in cui parlava delle scie chimiche. Il primo cittadino sardo ha scatenato reazioni di ironia sui social e, per questo motivo, ha deciso di rimuovere il post.

Lo status oggetto di derisione è stato pubblicato da Sassu il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano. “Sino a stamattina il cielo era terso. Dopo una mattinata di irrorazioni, come si evince dalle foto, oramai si è quasi raggiunta la copertura desiderata, ora si intensifica sui centri abitati, sulle nostre teste, con scie di vario genere…”, così il post social del primo cittadino.

Alcuni utenti hanno pensato di commentare il post con ironia fingendo di sostenere le teorie complottistiche: “Dio mio questa è una cosa che va approfondita e bloccata ci stanno uccidendo silenziosamente e nessuno fa niente x evitarlo”.

Dopo le insistenti critiche, Nicola Sassu è tornato a scrivere su Facebook per rispondere alle polemiche. “Con le mie riflessioni personali sulle scie disegnate nel cielo dal passaggio degli aerei – ha scritto il sindaco di Sennori – non intendevo suscitare né clamore mediatico, né tanto meno allarme. E mai ho ipotizzato complotti. Ho semplicemente voluto portare l’attenzione su un fenomeno che attira la curiosità, e in molti casi anche la preoccupazione, di tante persone, che, come me, vorrebbero saperne di più sull’argomento e cancellando così dubbi e paure”.

“Ho chiesto e mi auspico che, magari in Parlamento, figure autorevoli e preparate dal punto di vista scientifico, possano dare le spiegazioni adeguate – continua il post replica del sindaco -. Accostare le mie perplessità a teoremi assurdi su avvelenamenti e “terra piatta”, da me mai citati né presi in considerazione, è un atto di pressappochismo che si commenta da solo. Ribadisco che sarei ben felice di sapere con esattezza che le scie lasciate nel cielo dal passaggio degli aerei sono semplicemente composte di vapore acqueo, e che quindi si tratta di un fenomeno naturale”.

E conclude: “Riguardo ai cosiddetti “leoni da tastiera” ancora una volta dispiace costare che il web è pieno di persone pronte a insultare e deridere il prossimo, purché possano farlo riparandosi dietro lo scudo di un monitor, lontano da qualunque confronto civile, reale e leale. Io ritorno a occuparmi del mio paese e dei miei concittadini, i quali mi hanno affidato il mandato di governare il Comune e affrontare i problemi quotidiani delle persone, cercando di programmare un futuro migliore per loro”.

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