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Sesto Fiorentino, scritta shock: “Spara a Salvini”

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 11 Mar. 2019 alle 21:12 Aggiornato il 11 Mar. 2019 alle 21:14
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Immagine di copertina
La scritta contro il vicepremier Matteo Salvini

Altra scritta di insulti verso il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. Il messaggio “Spara a Salvini” è apparso su un muro di un palazzo a Sesto Fiorentino (provincia di Firenze). Il riferimento, come nei precedenti casi, sembra essere alla legge sulla legittima difesa, verso l’approvazione definitiva a Palazzo Madama.

Il fatto che è stato denunciato via social dalla coordinatrice della Lega in Toscana, Susanna Ceccardi.

“Non è certo la prima scritta infame che insudicia le nostre città – ha scritto Ceccardi sul suo profilo Facebook – ma questa mi lascia davvero sbalordita. Nel 2019 c’è ancora qualche maledetto codardo che pensa di fermare le idee eliminando fisicamente chi le propugna”.

Poi ancora: “Insieme a tutta la Lega Toscana sono vicina al Ministro Matteo Salvini e di fronte a queste istigazioni alla violenza mi aspetto una presa di posizione forte da parte di tutte le istituzioni locali, nonché un rapido intervento del comune di Sesto Fiorentino per rimuovere questa schifezza. La mamma degli imbecilli è sempre incinta – ha concluso – ma, state tranquilli, non sarà certo qualche povero imbecille a fermarci”.

scritta contro salvini sesto fiorentino

Più o meno dello stesso avviso il sindaco della cittadina toscana Lorenzo Falchi che è intervenuto sulla vicenda tramite una nota: “Mi hanno informato che su un muro di Sesto è comparsa una scritta grave e inaccettabile che inneggia ad atti di violenza contro il ministro Salvini”.

“Come noto – ha aggiunto – le idee e le politiche del ministro degli Interni sono quanto di più lontano politicamente e culturalmente dai miei valori e dalle mie convinzioni. Proprio per questo condanno questa come ogni altra forma di violenza o anche di linguaggio violento, che non può trovare posto in una comunità come la nostra, che ha radici nei valori democratici e non violenti affermati con forza nella Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza”.

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