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Le alleanze tra ultras ora fanno paura

Di Daniele Nalbone
Pubblicato il 27 Dic. 2018 alle 15:30 Aggiornato il 27 Dic. 2018 alle 15:41
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Immagine di copertina

La morte di Daniele Belardinelli, capo ultras del gruppo varesino dei Blood&Honour, avvenuta durante gli scontri prima dell’ultimo match di Serie A tra Inter e Napoli all’esterno dello stadio San Siro ha riportato alla mente gli anni bui del calcio violento.

Secondo diverse ricostruzioni quanto avvenuto all’esterno del Meazza nel pre partita di mercoledì 26 dicembre non è infatti un semplice scontro tra opposte tifoserie.

Al fianco dei tifosi interisti e contro gli ultras napoletani ci sarebbe stata un vera e propria riunione di “fascisterie”, con ultras dell’Hellas Verona, del Varese e addirittura del Nizza arrivati a Milano per combattere il “comune nemico”: i supporter del Napoli.

La mente è subito corsa a un precedente. Agosto 2017. Il Napoli gioca a Verona contro l’Hellas. Nella città scaligera si danno appuntamento gruppi ultras della Lazio, dell’Inter, addirittura del Paris Saint German e del Kaiserslautern. Solo un ingente schieramento di forze dell’ordine impedì l’assalto ai tifosi napoletani.

E sono proprio queste “alleanze” che preoccupano i vertici del calcio italiano, pronti a quella che il presidente della Federcalcio ha definito “decisioni radicali” per fermare l’escalation di violenze.

Da tempo le forze dell’ordine sono impegnate a fronteggiare e a “disinnescare” pericolosi incontri tra diverse tifoserie, pronte ad allearsi in nome dell’odio comune.

Per sabato 29 dicembre è previsto un nuovo turno di Serie A. Ed è proprio questa giornata che per qualche ora ha rischiato di saltare. Poi il dietrofront: si gioca.

“Questo clima non è il mio” ha spiegato il presidente Gravina in una breve intervista, a caldo, al Messaggero. “Qui serve qualcosa di molto radicale perché, in campo e fuori, nell’ultima giornata che doveva essere di festa ho visto e sentito cose inaccettabili per il mio modo di essere e fare il presidente”.

E “non parlo solo di politica sportiva” ma “di soluzione radicale”. 

La rabbia di Gravina è anche per il mancato stop al match tra Inter e Napoli per gli ululati razzisti nei confronti del calciatore partenopeo Koulybaly: “Tre richiami e niente stop. Stiamo verificando. Ma è molto brutto quanto successo”.

La palla, ha spiegato Gravina, passa al ministero dell’Interno e al Coni. “Decideremo cosa fare”. Ma alcuni match in programma nel prossimo weekend preoccupano e non poco i vertici del calcio italiano.

Allerta rossa soprattutto per due incroci: i tifosi della Roma in trasferta a Parma e, in contemporanea (alle 15 di sabato 29 dicembre) gli ultras dell’Atalanta a Reggio Emilia per il match contro il Sassuolo.

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