Sconti agli stranieri in un market. Proprietario a TPI: “Così lotto contro la disumanità del Dl sicurezza bis”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 7 Ago. 2019 alle 10:13 Aggiornato il 7 Ago. 2019 alle 10:25
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Immagine di copertina

Sconti stranieri contro decreto sicurezza bis: la protesta di un market di Berceto

Lui si chiama Massimiliano Picchietti, vive a Berceto, un piccolo comune con poco più di 2mila anime in provincia di Parma.

La notizia dell’approvazione del decreto sicurezza bis (qui spieghiamo cosa contiene punto per punto) “non l’ha presa bene”, come lui stesso ci ha raccontato telefonicamente.

Massimiliano si definisce un antifascista e fortemente razzista verso i fascisti. Per capire un po’ di più chi è Massimiliano, basti pensare che è uno dei promotori della biblioteca intitolata a Lorenzo Orsetti – il combattente italiano ucciso in Siria dall’Isis – che è stata aperta nella stazione locale con l’aiuto del sindaco Luigi Lucchi.

Così, Massimiliano ha scelto di realizzare la sua protesta contro il dl sicurezza bis e apporre un semplice ma subito popolare cartello sulla vetrata del suo market con uno sconto agli stranieri.

“In base al decreto sicurezza bis il titolare di questo market applica uno sconto alla cassa del 10% oltre scontistica prevista, per tutti coloro che non vengono considerati italiani. Il titolare si ritiene cittadino del mondo, questo decreto va oltre la vergogna e l’infamia”. Si legge sul cartello.

Quando ha deciso di appenderlo?

Da quando è stato approvato il decreto sicurezza bis ho immediatamente affisso il cartello.

Sono razzista verso chi ha perso ogni forma di umanità. Contro chi appoggia dei partiti o politici che hanno perso il grado di umanità. Sono antifascista e razzista verso i fascisti.

Cosa pensa del decreto?

Il governo in carica di una Repubblica basata sulla costituzione italiana va a fare decreti legge che io reputo anticostituzionali, il mio è un gesto all’incontrario.

Un governo che tramite il decreto fa si che anche il solo manifestare diventa reato, mi fa pensare alle leggi repressive del ventennio fascista.

Cosa le hanno detto in paese?

Le persone che hanno visto il cartello mi hanno espresso la loro solidarietà, il sindaco mi ha detto che è stato un gran gesto, infatti Lucchi vuol dare la cittadinanza onoraria ad Abdullah Ocalan, (rivoluzionario di sinistra e leader del Partito dei lavoratori del Kurdistan Pkk).

Cosa ha voluto esprimere?

Il mio è stato un gesto dimostrativo di sdegno, se all’attuale governo italiano viene fatta una distinzione tra individui, la faccio anche io: io però agevolo l’individuo ghettizzato e considerato inferiore.

Con questo decreto, porgere un braccio verso una creatura che affonda significa poter essere arrestati. E’ fuori discussione che dovremmo essere fare il pugno duro in Europa sulla redistribuzione dei migranti, poi però quando si parla di discutere delle quote, il capitano Salvini non c’è mai. Alla Lega fa comodo questo bailamme. Se alla Lega togli il migrante, all’inzio c’era il terrore, string-stringi non è niente.

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