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Salvini risponde ai fischi a Potenza: “Meno canne, più uovo sbattuto” | VIDEO

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 16 Mar. 2019 alle 19:52
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Immagine di copertina
Un momento del comizio di Matteo Salvini a Marsicovetere

Un sabato mattina fitto di impegni per il vicepremier e leader leghista Matteo Salvini, che si trova in Basilicata per un tour elettorale in vista delle regionali di domenica 24 marzo. Tra i tanti appuntamenti, il ministro dell’Interno è stato anche presente in piazza a Marsicovetere, in Val d’Agri, in provincia di Potenza, dove ha parlato davanti a migliaia di persone.

Tanti gli applausi della folla davanti ai proclami di Salvini, che come sempre ha parlato degli argomenti che più gli stanno a cuore, su tutti l’immigrazione. Ma tra le persone arrivate a Marsicotevere per ascoltare le parole del vicepremier c’erano anche diversi detrattori.

E infatti, tra le tante teste, ecco emergere un gruppo di striscioni con scritte che non lasciano spazio a interpretazioni: “Benvenuto nuovo terrone”, “Ieri il Duce e i fascisti, oggi Salvini e i leghisti”, “I terroni non dimenticano”, “Lega Ladrona 49 milioni“. Cartelloni accompagnati da fischi e contestazioni al grido di “Buffone” e “Bugiardo”.

Salvini però non lascia correre, anzi si sofferma per rispondere ai contestatori. Prima chiede al pubblico di stare in silenzio per sentire meglio i cori, poi esclama: “Grazie ai venti simpatici che pensano ci siano i fascisti qui in piazza. Vi vogliamo bene, ci fate tenerezza. Qua ci sono solo lucani normali che si sono rotti le palle di mantenere il resto del mondo”.

Poi, il ministro si è rivolto a una persona in particolare: “Ci lasci nome e cognome così le mandiamo dieci migranti a casa. Ognuno fa quello che vuole, ma ve li tenete e pagate voi, non i lucani disoccupati”.

E mentre i fischi aumentavano, Salvini ha continuato definendo i contestatori “sfigati” e paragonandoli agli studenti che hanno manifestato per il clima: “A scuola hanno imparato Bella ciao. Da settembre sarà obbligatoria anche l’educazione civica, così imparate il rispetto delle idee degli altri. Perché mia mamma non mi ha mai insegnato a fischiare quando qualcuno parla in piazza”.

In chiusura, poi, un altro attacco ai suoi detrattori: “Gridate, non vi sento. Non ci sono più i contestatori di una volta: ragazzi, la mattina meno canne e più uovo sbattuto, più pane e Nutella. Non siete d’accordo? Va bene. Ma qui c’é il sole, la Madonna Nera di Viggiano, non ci rompete le balle. Se non vi piace, prendete i barconi e andatevene, il mondo è grande”.

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