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Salvini in comizio in Abruzzo con la maglia del Giulianova. Ma la società prende le distanze: “Vietato strumentalizzare nostri colori”

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 3 Feb. 2019 alle 17:08

Continua il tour elettorale del ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, in Abruzzo. Il leader della Lega sta tenendo una serie di comizi a sostegno del candidato di Centrodestra alle elezioni regionali del prossimo 10 febbraio, Marco Marsilio.

Sabato 2 febbraio 2019, durante un intervento sul palco a Giulianova, in provincia di Teramo, il ministro dell’Interno ha indossato una maglia della squadra di calcio locale, il Real Giulianova, che milita in Serie D. “Mi hanno regalato questa”, ha scritto poco dopo sul suo profilo Facebook Salvini, pubblicando la foto di una maglia giallorossa personalizzata, con sulle spalle proprio il nome del ministro dell’Interno.

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Ma evidentemente a Giulianova non tutti erano d’accordo a donare a Salvini uno dei simboli della città, la maglia della squadra di calcio. Prima, dal pubblico, qualcuno lo ha apostrofato urlandogli “Assassino di m****”. Un insulto a cui il vicepremier ha risposto con ironia: “Hai vinto dieci immigrati a casa tua”.

Poco dopo, sul profilo social del Giulianova, la società sportiva ha voluto prendere le distanze da Salvini. “Premettendo che nulla abbiamo contro il ministro – si legge nel comunicato – ribadiamo con forza che non permettiamo a nessuno di strumentalizzare i nostri colori per fini politici. Le stesse persone che hanno ritenuto motivo di orgoglio far apparire la nostra maglia su tv e social non hanno mai sostenuto in alcun modo il calcio giuliese e ora vantano senso di appartenenza”.

Nei giorni scorsi, sempre durante un comizio in provincia di Teramo, il vicepremier si è reso protagonista di una battuta nei confronti dello scrittore Roberto Saviano, con cui spesso ha avuto degli scontri a distanza. Qualcuno, tra il pubblico, ha infatti urlato: “Togli la scorta a Saviano”. Con un tono di scherno, Salvini ha risposto: “Saviano? E chi è Saviano? Non lo conosco”. Tra le risate della gente.