Salvini e il chiodo fisso per Laura Boldrini: la deride sui social ma gli insulti gli si ritorcono contro

Di Laura Melissari
Pubblicato il 18 Mar. 2019 alle 14:35 Aggiornato il 18 Mar. 2019 alle 14:42
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Immagine di copertina

Salvini sembra avere un chiodo fisso in testa: Laura Boldrini. Due attacchi in un giorno. Sembra che il ministro dell’Interno non abbia niente di meglio da fare che tirare sempre in ballo l’ex presidente della Camera dei deputati. E lo fa sempre con lo stesso stile, ormai trito e ritrito, di sbeffeggiamento e derisione.

“Stasera mi dicono che da Fazio c’è la Boldrini, eh”. Poi fischia, sottolineando ironicamente l’importanza dell’evento. “Fazio-Boldrini, mamma mia, imperdibile!”. Sono le parole sarcastiche di Matteo Salvini in una diretta Facebook prima di una “ospitata” a Domenica Live di Barbara D’Urso.

Neanche 3 ore dopo Matteo Salvini torna a prendersela con la deputata di Leu, in un post su Twitter in cui mette alla gogna (com’è ormai solito fare) alcuni studenti:

Ma il post gli si ritorce contro: se sono 3mila i like al post di Salvini, sono il quadruplo quelli a Laura Boldrini, oltre 12mila, che replica al ministro dell’Interno. Tantissimi i messaggi di solidarietà, che hanno ribaltato l’intento del post denigratorio di Salvini.

Se il ministro voleva aizzare i suoi sostenitori, il risultato che ha ottenuto è stato quello opposto.

“Tu li metti alla gogna e li deridi solo perché ti contestano, io gli studenti li ascolto, ci parlo e condivido il loro impegno civile e la loro allegria. Lo so, ti da fastidio, ma c’è anche chi si diverte facendo cose serie E tu, dimmi, #MaQuandoLavori?”, scrive Boldrini.

Un episodio simile si era già verificato alcune settimane fa: Salvini ha provato a deridere Laura Boldrini, ma i social gli si erano scagliati contro.

“Mi tira sempre in causa, lo fa da anni. Perché? Beh, ha poco da dire, ha sempre bisogno di un nemico contro cui scagliarsi e aizzare i suoi militanti”, commenta Laura Boldrini a TPI. “Con me casca male, la cosa grave è che espone alla gogna ragazzi e ragazze, anche minorenni, di cui lui, invece, dovrebbe garantire la sicurezza”.

“La cosa che mi chiedo è questa: ma possibile che un ministro non trovi di meglio da fare che stare sui social a insultare chi non la pensa come lui? Io sarò sempre dalla parte degli studenti perché sono loro il nostro futuro, si metta l’anima in pace”.

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