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Cosa è successo il 27 settembre nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

Di TPI
Pubblicato il 27 Set. 2016 alle 19:32
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Immagine di copertina

Stati Uniti: si è svolto nella notte il primo dibattito televisivo tra i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump e Hillary Clinton. Il dibattito è stato seguito da almeno 100 milioni di telespettatori e ampiamente commentato sui social network, con circa 5 milioni di tweet. Il dibattito tenutosi a Hempstead, New York, e trasmesso dalla Nbc, è stato moderato da Lester Holt. Analisti e quotidiani statunitensi sono concordi nel dire che ad avere la meglio è stata Hillary Clinton, che è riuscita a mettere più di una volta un raffreddato Trump sulla difensiva nei 95 minuti di faccia a faccia. Un sondaggio di Cnn, subito ritweettato dalla candidata democratica, dice che il 62 per cento degli spettatori ha preferito Clinton e solo il 27 per cento Trump. 

Iraq: diverse esplosioni hanno causato la morte di almeno 17 persone e ferito altre 50 in alcuni quartieri a maggioranza sciita di Baghdad, capitale irachena. Secondo quanto riferito attraverso Twitter da Rita Katz, direttrice del gruppo di intelligence SITE, il sedicente Stato islamico ha rivendicato i due attentati suicidi di al-Jadida e Bayaa. Un attentatore suicida ha detonato il suo giubbotto esplosivo in una via commerciale nell’area di al-Jadida, nella parte orientale della città, uccidendo nove persone e ferendone 30, ha riferito la polizia. Un secondo attentatore suicida ha colpito un’altra via commerciale a Bayaa, questa volta nella parte occidentale della città, uccidendo sei persone e ferendone 22. Una bomba è invece esplosa nei pressi di un raduno di allevatori e commercianti nel quartiere di al-Radhwaniya, sempre nella parte occidentale di Baghdad, causando due vittime.

Colombia: il governo colombiano e il gruppo ribelle marxista delle Farc (Forze rivoluzionarie armate della Colombia) hanno firmato lunedì 26 settembre a Cartagena lo storico accordo di pace che mette fine a 52 anni di conflitto armato. La cerimonia. Il comandante e leader dei ribelli, Rodrigo Londono, conosciuto con il nome di battaglia di Timochenko, si è scusato per “tutte le vittime del conflitto” ed è stato accolto tra gli applausi dalla folla in strada: “Chiedo perdono per tutte le sofferenze che abbiamo causato durante questa guerra”, ha detto.

Siria: Damasco ha mobilitato gli uomini dell’esercito regolare e delle milizie che combattono a sostegno del presidente Bashar al-Assad per lanciare un massiccio attacco di terra su più fronti contro i quartieri orientali della città, quelli in mano ai ribelli. Intanto, le forze aree siriane e russe, nonché l’artiglieria pesante proseguono i bombardamenti sulle aree di Aleppo e nei dintorni della città controllate dai gruppi che si oppongono al regime di Damasco e fonti interne riferiscono di un uso massiccio degli elicotteri e delle bombe a grappolo. Negli ultimi giorni sono giunti anche preoccupanti rapporti sull’uso da parte dell’aeronautica russa delle bombe anti-bunker sulla stessa città di Aleppo.

Germania: due ordigni artigianali sono esplosi davanti a una moschea e a un centro congressi internazionale a Dresda, in Germania. Le esplosioni non hanno provocato vittime. “Anche se non c’è stata alcuna rivendicazione, dobbiamo concludere che il movente è la xenofobia”, ha detto in una dichiarazione il capo della polizia di Dresda Horst Kretschmar. Al momento dell’esplosione l’imam era all’interno della moschea con la moglie e i figli, ma nessuno è rimasto ferito, anche se l’edificio è stato danneggiato. Poco dopo, un altro ordigno artigianale è esploso davanti a un centro congressi internazionale. Sono stati immediatamente evacuati un bar e un hotel nelle vicinanze.

Paesi Bassi: un miliziano islamista accusato di aver distrutto alcuni monumenti di Timbuctù durante il conflitto in Mali del 2012 è stato oggi condannato dalla Corte penale internazionale dell’Aia. Un verdetto storico perché si tratta della prima volta che la distruzione del patrimonio culturale viene riconosciuta come crimine di guerra. È anche la prima volta che la corte giudica un jihadista. Ahmad al-Faqi al-Mahdi aveva confessato di aver guidato i ribelli estremisti alla distruzione di nove templi e dell’antica porta della moschea di Sidi Yahya considerati idolatri dal gruppo Ansar Dine, una milizia islamista legata ad al-Qaeda. Mahdi è stato condannato a nove anni di reclusione.

Iran: Mahmoud Ahmadinejad non si candiderà alle prossime elezioni presidenziali in Iran. Lo ha dichiarato lui stesso martedì 27 settembre, rispettando in questo modo il diktat della Guida Suprema, l’Ayatollah Khamenei, che lo aveva messo in guardia sui rischi di una sua possibile candidatura, che avrebbe provocato delle divisioni nel paese. “Non ho alcuna intenzione di partecipare alle elezioni del prossimo anno”, ha scritto l’ex presidente iraniano in una lettera alla Guida Suprema pubblicata sul sito dolatebahar.com. L’Ayatollah Khamenei aveva consigliato ad Ahmadinejad di non correre per la presidenza nel 2017, “per il suo bene e per il bene del paese”.

Messico: è stata diffusa oggi la notizia della nascita del primo bambino concepito con una nuova tecnica che utilizza il DNA di tre persone. Infatti, il bambino, che oggi ha cinque mesi, ha non solo il DNA dei due genitori, una coppia musulmana giordana, ma anche quello di una terza persona. La decisione di ricorrere al DNA di un donatore è dovuta al fatto che questo ha consentito al bambino di essere libero dalla condizione genetica che poteva trasmettergli la madre, ovvero la sindrome di Leigh, una malattia letale che colpisce il sistema nervoso.

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