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Cosa è successo il 23 agosto nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

Di TPI
Pubblicato il 23 Ago. 2016 alle 18:27
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Immagine di copertina

Italia: I leader di Italia, Francia e Germania, riuniti nel summit trilaterale nell’isola di Ventotene per discutere su come rilanciare l’Europa, sostengono che l’Unione europea non è finita dopo la Brexit, ma anzi hanno annunciato di voler migliorare la sicurezza comune, ridare impulso alla crescita economica e garantire un futuro alle nuove generazioni. Le tre nazioni “forti” dell’Unione europea, dunque, hanno discusso di lotta al terrorismo, dei rapporti con la Turchia e infine della “priorità assoluta”, cioè le politiche migratorie.

– Russia: La Russia non competerà alle Paralimpiadi che si terranno il mese prossimo a Rio, dopo aver perso un ricorso contro il divieto imposto a causa dello scandalo doping, sponsorizzato dallo stato. La Corte di Arbitrato per lo Sport (Cas) ha confermato il divieto del Comitato Paralimpico Internazionale su tutti i concorrenti russi. La Russia avrebbe dovuto mandare 267 atleti di 18 sport per le Paralimpiadi. 

– Turchia: La Turchia ha bombardato obiettivi del sedicente Stato islamico a Jarablus, nel nord della Siria. Ankara ha inoltre attaccato posizioni della milizia curda Ypg nella città di Manbij, che sta combattendo contro l’Isis. Secondo molti analisti man mano che il coinvolgimento della Turchia nella guerra siriana si allarga, si intensificheranno anche gli attentati, sulla scia di quello avvenuto pochi giorni fa alla festa di nozze curda a Gaziantep, nel sudest della Turchia, vicino al confine con la Siria. La Turchia considera l’Ypg come un’estensione del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), un gruppo turco-curdo di ribelli in lotta per l’autonomia all’interno della Turchia dal 1980. 

– Libia: Il parlamento di Tobruk con un voto contrario lunedì 22 agosto non ha riconosciuto il governo unitario libico sostenuto dalle Nazioni Unite. Il governo di unità nazionale formato a Tripoli al termine di lunghe di trattative, negli ultimi mesi aveva cercato di ottenere il riconoscimento anche dall’altro governo libico, controllato dai militari ed estendere la sua influenza e autorità anche nella Libia orientale. Una delle ragioni principali per cui il parlamento di Tobruk si oppone al governo di unità nazionale è la riluttanza di concedere a Tripoli l’autorità sull’esercito. Infatti, a dominare l’assemblea è il generale Khalifa Haftar, l’uomo che ha condotto la campagna militare contro l’Isis e altri gruppi islamisti a Benghazi e nella Libia orientale e sostiene che anche il governo di Tripoli sia influenzato dagli islamici.

– Nigeria: L’esercito nigeriano ha riferito di aver ucciso alcuni militanti di alto rango di Boko Haram e di aver ferito a morte il leader del gruppo in un raid nella roccaforte del gruppo terroristico. Gli aerei delle forze governative hanno attaccato i combattenti nel villaggio di Taye, all’interno della foresta Sambisa, nello Borno. 

– Siria: Centotrenta organizzazioni da tutto il mondo che hanno sostenuto la nomina dei Caschi bianchi al Premio nobel per la pace. I vincitori saranno annunciati il 7 ottobre prossimo. Tra le loro fila si contano circa 2890 volontari, tutti siriani, presenti in 119 centri e distribuiti in otto aree governative della Siria. Essi sono attivi in prevalenza nelle zone assediate o nelle aree dove non arrivano più rifornimenti di cibo, medicine o benzina, soprattutto a Damasco, Homs e Aleppo. Oltre a recuperare vite umane da sotto i detriti dei palazzi crollati, i caschi bianchi forniscono servizi pubblici a quasi 7 milioni di persone.

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