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Il vicesindaco di Trieste è di nuovo nei guai: viola copyright di una foto, autore chiede 30mila euro risarcimento

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 10 Gen. 2019 alle 15:33
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Immagine di copertina

Il vicesindaco leghista di Trieste Paolo Polidori è finito di nuovo nei guai. Diventato celebre alle cronache per essersi vantato su Facebook di avere buttato le coperte e i vestiti di Mesej Miha, un senzatetto di origini romene che si sposta continuamente nella città friulana, oggi deve affrontare una nuova briga. (qui la sua storia)

Gesto quello del vicesindaco che, oltre ad avergli tirato addosso diverse critiche, in primis dai suoi concittadini che hanno preso le distanze aiutando il clochard, rischia anche di procuragli una multa per aver buttato le coperte nel cassonetto sbagliato.

Ma il guaio in cui è finito adesso, riguarda una fotografia che Polidori ha utilizzato senza l’autorizzazione dell’autore. Lo scatto è del celebre fotoreporter Massimo Sestini che accusa il vicesindaco: “Quella foto è stata fatta per motivi umanitari, lui non può usarla così, e soprattutto contro i migranti”.

Massimo Sestini ha inviato tramite il suo legale una diffida. Nello specifico il vicesindaco di Trieste è accusato di aver riprodotto su Facebook una sua foto senza averne l’autorizzazione.

La foto “incriminata” è quella che vede una barcone di migranti in mezzo al mare ripreso dall’alto, al largo delle coste della Libia. L’immagine è del 2014 ed era diventata una delle foto simbolo dell’emergenza immigrazione nel Mediterraneo.

“Io quella fotografia l’ho regalata al mondo, per cause umanitarie. Ho lavorato due anni per trovare un’immagine che raccontasse quei viaggi della speranza. Un politico non può usarla così, e soprattutto contro i migranti. E così io querelo e chiedo i danni. Questa volta tocca al vicesindaco di Trieste, quello che ha gettato i vestiti del clochard”, ha dichiarato Sestini.

La foto è apparsa sul profilo Facebook del vicesindaco il 3 gennaio, accompagnata con frasi come: “La pacchia è finita e i sindaci che non rispettano le leggi votate e approvate dal Parlamento hanno solo paura di vedere il loro giocattolo che si sta rompendo”.

Secondo l’avvocato del fotografo, Polidori avrebbe violato i diritti di riproduzione, distribuzione, di paternità morale della foto, di elaborazione e il diritto esclusivo di comunicazione al pubblico.

“La violazione principale che contestiamo insieme al mio assistito riguarda però il diritto morale d’autore. L’immagine è stata usata anche altre volte, abbiamo dei contenziosi in atto, ad esempio, con Fratelli d’Italia e il Movimento 5 Stelle. La fotografia parla dei migranti e ne parla in un certo modo, decontestualizzare l’immagine contro il suo stesso significato e strumentalizzarla per i propri fini politici va contro ciò che l’autore voleva esprimere”, ha spiegato il legale, Massimo Stefanutti.

Nella lettera di diffida si chiede a Polidori anche il risarcimento di 25mila euro, ai quali vanno aggiunti 5mila euro di spese legali.

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