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Il commento di Pizzarotti (ex M5s) dopo il voto dei Cinque Stelle su Salvini diventato virale

Il post su Facebook del primo cittadino di Parma ha avuto una grande eco sui social

Di Laura Melissari
Pubblicato il 19 Feb. 2019 alle 10:17 Aggiornato il 27 Feb. 2019 alle 13:36
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Immagine di copertina
Federico Pizzarotti

Sta avendo un’enorme eco il post su Facebook di Federico Pizzarotti, sindaco di Parma ed ex membro dei Cinque Stelle in cui definisce quello che è successo ieri con la votazione su Rousseau sull’autorizzazione a procedere su Salvini un “game over”.

Leggi anche: Salvini è salvo, ma il M5s non esiste più: ormai è peggio della Democrazia Cristiana

Pizzarotti muove una grandissima critica al Movimento, che ha derogato a qualsiasi regola su cui per anni aveva basato la sua identità politica.

Nel suo post tira in ballo, per punti, tutte le regole derogate, dalla trasparenza e i collegamenti in streaming, alle alleanze con altri partiti, passando per il divieto assoluto di comparire in tv, la restituzione degli stipendi, il no alla Tav, i condoni e moltissimo altro. Il post ha oltre 25mila like e quasi 20mila condivisioni.

Un Movimento Cinque Stelle irriconoscibile anche secondo la base grillina, che ha ricoperto di insulti le pagine Facebook del M5s, dopo il voto di ieri.

Tutto in streaming: sparito lo streaming (fin dal meraviglioso incontro in luogo segreto con Casaleggio padre che andò a prenderli in autobus privato per portarli chissà dove senza streaming, dopo l’elezione di Grasso presidente del Senato); Mai alleanze con i partiti (con specifica menzione alla Lega): non c’è bisogno di spiegazioni; Tutti gli stipendi e le restituzioni rendicontati: appena li scoprono che non sanno manco controllare dei bonifici fanno sparire tutta la rendicontazione, così ora chiunque può tenere tranquillamente tutto lo stipendio”, sono solo le prime tre regole platealmente infrante dai pentastellati che il primo cittadino di Parma elenca.

E ancora: “Qualsiasi carica nel M5S sarà elettiva: presidente non eletto, segretario non eletto, tesoriere non eletto, membri del direttorio non eletti, portavoce non eletti, responsabili comunicazione non eletti;

Candidati scelti dalla base: è durata finché quelli scelti dalla base sono andati bene alla dirigenza, dopodiché sostituiti d’ufficio; Mai in televisione: è durata finché non ha fatto comodo andare in televisione (ma sempre e solo quando possono andare senza contraddittorio, altrimenti non sanno ribattere); Fuori dall’Euro: no, no, dentro l’Euro, assolutamente (poi una parlamentare dice pure “non so cosa voterei a un referendum”).

Ma il post di Pizzarotti non si ferma qui: “Massimo due mandati, poi a casa: già dopo marzo avevano detto che, se si fosse tornati al voto, si sarebbe ripresentata la stessa squadra. E anche questa vedremo come andrà a finire alla fine); Siamo ultimi nella classifica della libertà di stampa: poi fanno liste di giornalisti sgraditi e appena vanno al governo e attaccano i giornalisti che li criticano”

Nessun Indagato: è durata fino al primo indagato M5s e ad ogni nuovo indagato si “corregono” le interpretazioni. Regole sempre applicate per i nemici e interpretate per gli amici. Fuori i partiti dalla RAI! – RAI interamente occupata insieme alla Lega senza lasciare manco un uscere alle opposizioni;

No al TAV: TAV; No al TAP: TAP confermato; Niente F35 acquistati: acquisto degli F35 confermato; Mai più condoni: fanno il condono fiscale e pure il condono edilizio;

E vediamo se oltre a frasi come : e allora il piddi, non saresti stato nessuno senza Grillo, sputi nel piatto dove hai mangiato, e tante altre frasi fatte, sarete in grado di fare una serena autocritica”, conclude il post di Pizzarotti

Qui il post:

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