Maria Gandolfini contro il padre: “Per lui andrò all’inferno. Quando mi sono separata mi ha licenziata”

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 31 Mar. 2019 alle 12:35 Aggiornato il 31 Mar. 2019 alle 13:34
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Immagine di copertina
Massimo Gandolfini; Maria Gandolfini

Lui è uno dei volti più noti del Congresso delle famiglie di Verona e leader del Family Day, lei era in prima fila nella contromanifestazione che si è tenuta a Verona il 30 marzo. Hanno lo stesso cognome perché sono padre e figlia: lui si chiama Massimo Gandolfini, lei Maria.

Lei, Maria, in una intervista rilasciata a TPI definiva “maschilista” il padre e l’evento da lui fortemente sostenuto “medievale”. In un’intervista doppia pubblicata su Il Messaggero, i punti di vista dei due vengono messi a confronto.

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Maria ha 36 anni, un matrimonio finito alle spalle, due bambini con l’ex marito e due con un compagno con cui è felice oggi. “Quando mi sono separata, mio padre mi disse che sarei andata all’inferno. E da quel momento non ha più voluto vedere i miei quattro figli. Anzi mi assicurò che sarei finita tra le fiamme dell’inferno”, ha spiegato la 36enne.

Una vita per niente facile, la sua: “Per anni sono stata succube di mio padre: un dittatore. Ma non solo con me”.

“Noi siamo sette figli adottati. Mi ha fatto vivere nell’incubo per una vita, e tante cose non posso raccontarle, ma alla fine mi sono ribellata. Ma ora sono senza lavoro, ero la sua segretaria. Quando ho deciso di lasciare mio marito, mi ha licenziato”, ha continuato a raccontare Maria.

A proposito del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini che il 30 marzo è salito sul palco del Congresso delle famiglie di Verona, Maria ha risposto che lui “sicuramente è più avanti di mio padre sui diritti delle donne. E questo lo apprezzo. Come non dispiacciono nemmeno le posizioni dei grillini”. “Alle Europee forse non voterò. La verità è che tutti i partiti sono moderni rispetto alle idee di mio padre”, ha continuato la donna.

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La posizione del padre è ormai notoriamente diversa rispetto a quelle della figlia. “Mia figlia è libera di dire quello che vuole, anche di suo padre. Questa è la plateale dimostrazione che non sono un fascista”, ha spiegato Massimo Gandolfini.

“C’è un’informazione che parla solo di queste cose della mia vita personale. Se ho sentito mia figlia? No. Penso che abbia sentito mia figlia, la madre, non lo so”, ha continuato il leader del Family Day.

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