Mandato zero, Raggi non ricandidabile al Campidoglio: “Bene, da ora avrò le mani libere”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 27 Lug. 2019 alle 18:12 Aggiornato il 28 Lug. 2019 alle 08:56
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Mandato zero, Raggi non ricandidabile al Campidoglio

“Mi ha fatto un po’ ridere questa cosa del mandato zero perché ci ho messo un po’ di tempo a capirla. Io voglio lavorare e fare le cose per i romani, la questione delle poltrone non mi interessa e non interessa neanche ai romani”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, intervistata da Agorà Estate su Rai3, interpellata sulla possibilità di un mandato zero nel M5s, che esclude lei e la sindaca Appenino da una ricandidatura.

E come svelato in un interessante articolo del Messaggero, la sindaca si sarebbe ulteriormente sbottonata, stando attenta a non alimentare polemiche inutili, sulla svolta del M5S annunciata da Luigi Di Maio: “Bene, d’ora in poi, nei due anni che mi dividono dalla fine della mia esperienza, avrò le mani libere”, avrebbe detto ai i collaboratori.

“Una norma ad personam contro Virginia”, si sfoga con il quotidiano un assessore di punta.

“Una mossa – aggiungono gli esponenti M5S più vicini a Raggi – per non permetterle di ricandidarsi come sindaca, ma anche soprattutto come parlamentare. Perché? E’ troppo ingombrante: ha una potenza mediatica e social pari se non superiore a quella di Grillo e Di Maio. Scusate: secondo voi a Berlino conoscono più Virginia o Luigi? E a New York?”.

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Quale sarà dunque il destino della sindaca?

Le ipotesi sono ancora tutte sul tavolo. C’è chi ipotizza per lei un ruolo più istituzione, anche stesso all’interno del consiglio comunale capitolino.

Per altri, sulla lunga, la sindaca potrebbe diventare un vero e proprio problema per Di Maio, perché ormai svincolata dalla logiche del Movimento.

E presto per fare previsioni.

A Torino la situazione sembra diversa. La Appendino ha dimostrato maggiore “sportività” nei confronti del prossimo stop, anche a causa del del caso Tav che rischia di terremotare la giunta.

La prima cittadina ha infatti commentato: “Credo che le regole debbano essere valutate non ad personam, ma in base a quello che è lo spirito del Movimento”.

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