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Cultura e Sociale: le parole d’ordine di Intesa Sanpaolo per il 2019

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 20 Feb. 2019 alle 12:32
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Immagine di copertina

Un evento organizzato appositamente per i soci nella propria sede di Milano, verso la fine di gennaio: apparentemente un momento di ordinaria convivialità tra azionisti, in realtà l’occasione per delineare strategie e linee guida future. È quanto avvenuto verso la fine di gennaio presso l’hub milanese di Intesa Sanpaolo, alla presenza di Carlo Messina, CEO del gruppo.

Nel corso dell’incontro, infatti, la governance della banca ha avuto la possibilità non solo di illustrare le proprie strategie aziendali per il 2019 – a partire da uno screening accurato delle quotazione delle azioni Intesa Sanpaolo nel corso dell’anno appena trascorso – , ma anche di ascoltare e recepire le idee e i suggerimenti dei suoi principali azionisti di riferimento.

Così, oltre alla significativa volontà di riassorbire gli attuali 4mila esuberi all’interno del gruppo (con ogni probabilità la dichiarazione d’intenti più attesa, che restituisce ottimismo e fiducia a molti lavoratori la cui posizione rimane tuttora indefinita), c’è stato modo di allargare la discussione fino a investire le attività e le iniziative collaterali cui Intesa Sanpaolo si dedica sin dalla sua fondazione.

Sorprendentemente, proprio quest’ultimo punto dell’ordine del giorno ha riscontrato un interesse da parte degli azionisti pari, se non addirittura superiore, a quello riservato all’aspetto eminentemente finanziario. L’idea di fondo, largamente condivisa dagli azionisti, è infatti quella secondo la quale, per dirla con le parole dello stesso Messina, “gli investitori internazionali ti scelgono non solo per gli utili ma anche per ciò che restituisci alla società”. Dunque identità e valori devono necessariamente essere tra i vettori che orientano gli investimenti del gruppo.

Il sociale e la cultura rappresentano, in tal senso, i due macrotemi su cui Intesa Sanpaolo intende concentrarsi per i mesi – e probabilmente gli anni – a venire. Il gruppo sembra infatti propenso a recepire in pieno l’invito di Rob Kapito, presidente di BlackRock (azionista di ISP per il 5% complessivo), a investire su progetti di sostenibilità ambientale e su iniziative di alto profilo culturale. Pur senza addentrarsi nello specifico di tali tematiche, la proposta sembra aver trovato ampio consenso sia nel board dirigenziale della banca che presso gli altri azionisti.

Attualmente, Intesa Sanpaolo è partner di alcune delle iniziative culturali più prestigiose del paese, che spaziano dalla musica (Festival dei Due Mondi di Spoleto, Rossini Opera Festival) all’editoria (Bookcity, Salone Internazionale del Libro di Torino), dalla letteratura (Festivaletteratura di Mantova) al cinema (Torino Film Festival). È dunque lecito attendersi, nei prossimi mesi, un’intensificazione e una diversificazione degli investimenti in progetti analoghi.

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