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La giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

Il 17 maggio del 1990 l'organizzazione mondiale della sanità decise di rimuovere l'omosessualità dalla classificazione internazionale dei disturbi mentali

Di TPI
Pubblicato il 17 Mag. 2019 alle 13:22 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 19:53
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Immagine di copertina

Giornata mondiale contro omofobia | Il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) decise di rimuovere l’omosessualità dalla classificazione internazionale delle malattie, stabilendo che questa non rientrava più tra i disturbi mentali.

In quella data, l’Oms definì per la prima volta nella storia l’omosessualità come “una variante naturale del comportamento umano”. In questo modo, terminò oltre un secolo di trattamenti medici e psichiatrici per curare l’omosessualità.

Il 17 maggio è una data storica in questo senso e una grande vittoria per i membri della comunità internazionale Lgbt (Lesbian, Gay, Bisex, Transgender). Per questo, ogni anno il 17 maggio si celebra la giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.

Tuttavia ancora oggi l’omosessualità è illegale in almeno 76 Paesi del mondo. Fra questi, cinque nazioni puniscono l’omosessualità con la pena di morte. Complessivamente, si stima che circa 2,7 miliardi di persone vivano ancora in Paesi dove essere gay è illegale.

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