Fondi Lega, Di Maio: “Chiederò chiarimenti a Salvini, non minimizzerà”

Il leader dei 5 Stelle ha chiesto chiarimenti in merito all'indagine che vede coinvolto il tesoriere della Lega Giulio Centemero per finanziamento illecito ai partiti

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 11 Dic. 2018 alle 16:55 Aggiornato il 11 Dic. 2018 alle 18:11
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Immagine di copertina

“Chiederò chiarimenti a Salvini, sono certo che non minimizzerà. Prima di dichiarare pubblicamente bisogna parlare con i nostri contraenti del contratto di governo, ma sicuramente Salvini non minimizzerà”. Il leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio,  ha chiesto al ministro dell’Interno chiarimenti in merito all’indagine che vede coinvolto il tesoriere della Lega Giulio Centemero per finanziamento illecito ai partiti.

Le parole del vicepremier fanno seguito a una nota pubblicata da Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, capigruppo M5S di Camera e Senato, che si erano espressi sullo stesso tema.

“Siamo certi che la Lega fornirà ulteriori chiarimenti sul caso Centemero. E ci auguriamo che Salvini non minimizzi la vicenda. Una cosa è doverosa dirla: da sempre ci battiamo contro i finanziamenti ‘illeciti’ ai partiti, perché in un paese civile non devono esserci interessi esterni a influenzare l’attività delle forze politiche presenti in Parlamento”.

“E per quanto riguarda le fondazioni legate ai partiti vogliamo quella trasparenza che per troppo tempo è mancata in Italia. Per questo motivo nello Spazzacorrotti, che approveremo nelle prossime settimane, prevediamo norme che garantiranno assoluta trasparenza sui finanziamenti di cui beneficeranno partiti, movimenti e fondazioni collegate”, concludono gli esponenti M5s.

La risposta da parte della Lega non è tardato ad arrivare, con Riccardo Molinaro, capogruppo della Lega a Montecitorio, che ha commentato: “Non replichiamo ai Cinque Stelle, no comment”.

Il caso Centemero – La procura di Bergamo sta indagando sui conti della Lega e in particolare circa le ipotesi di finanziamento illecito ai partiti. Tra gli indagati ci sarebbe il tesoriere della “nuova” Lega, Giulio Centemero.

Le indagini si sono concentrate anche sui presunti finanziamenti illeciti da parte di Luca Parnasi, che avrebbe finanziato con 250mila euro l’associazione Più voci, con sede a Bergamo e riconducibile alla Lega.

Secondo le ipotesi dei magistrati, quei soldi farebbero parte di un sistema per mettere al riparo da possibili sequestri i nuovi fondi del Carroccio. La motivazione è da ricercare nella sentenza della Corte d’Appello di Genova sui 49 milioni di euro confiscati alla Lega.

Il processo di Genova ha interessato i rimborsi elettorali ricevuti dalla Lega (che al tempo dell’avvio delle indagini si chiamava ancora Lega Nord) tra il 2008 e il 2010 e che fanno affluire nelle casse del partito circa 49 milioni.

Le indagini della procura di Bergamo sono ancora all’inizio. La procura di Roma ha trasmesso gli atti che riguardano l’inchiesta sullo stadio della Roma all’interno della quale era finito in carcere l’imprenditore Parnasi.

I magistrati di Bergamo stanno quindi cercando di ricostruire i flussi di denaro in entrata e in uscita dall’associazione ‘Più voci’ e da altre società collegate. Tra queste vi è la Mc srl, società a cui fa capo la testata online “Il populista”.

TPI.it ha condotto un’inchiesta giornalistica in cui ha fatto luce su come sono stati sperperati parte dei fondi della Lega svaniti nel nulla (qui il riassunto dell’inchiesta).

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