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Flat tax, scontro nel governo, Tesoro: “Costa 60 miliardi”, Salvini: “Numeri strampalati”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 18 Mar. 2019 alle 09:36 Aggiornato il 18 Mar. 2019 alle 09:41
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Immagine di copertina

Il governo torna a scontrarsi. Stavolta il pomo della discordia è la flat tax, cavallo di battaglia della Lega.

Il ministero del Tesoro stima che per la misura è necessaria una copertura di 60 miliardi, ma secondo la Lega le cifre sono di gran lunga più basse. “Cifre stampalate”, le ha definite il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Non so se esista uno studio perché non l’ho mai visto, ma se anche esistesse non può riferirsi alla nostra proposta di Flat tax: Fase II che ha un’incidenza di circa 12 miliardi e si riferisce ad un intervento di riduzione dell’imposta per tutte le famiglie fino a 50 mila euro di reddito”, ha detto il sottosegretario alle infrastrutture Armando Siri.

La Lega non vuole arretrare sulla flat tax, e ricorda agli alleati che è nel contratto di governo. “Non abbiamo smesso di lavorarci giorno e notte, nel 2019 ci sarà una flat tax per i lavoratori dipendenti”, promette Salvini durante la campagna elettorale per le elezioni regionali in Basilicata.

Il vicepremier Luigi Di Maio si era mostrato molto restio alla misura: “Sulla Flat tax familiare l’importante è non fare facili promesse alla Berlusconi, come rappresentanti dello Stato non dobbiamo mai dimenticarci di avere delle responsabilità nei confronti dei cittadini”, ha detto il leader M5S.

Per l’opposizione la Flat Tax è una “bufala da Paperon de’ Paperoni. Serve progressività delle imposte, non l’illusione che se i ricchi hanno di più spendono di più”, ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

Il Mef ha fatto una simulazione per capire l’effettiva portata della misura e sostiene che il costo totale è di 59,3 miliardi di euro. A beneficiarne sarebbero 16,4 milioni di famiglie, con un vantaggio di circa 3.600 euro in media a nucleo.

La Flat tax in questione prevederebbe due aliquote: la prima del 15 per cento fino a 80mila euro di reddito e la seconda del 20 per cento per i redditi oltre gli 80mila euro.

Altri 4,4 miliardi di euro sarebbero da aggiungere alla voce clausola di salvaguardia.

Nel costo totale della misura c’è poi da aggiungere una deduzione di 3mila euro per ogni componente del nucleo familiare con reddito fino a 35mila euro all’anno.

Flat tax: che cos’è

La Flat tax è un sistema fiscale che applica la testa tassazione, in termini di aliquota, a tutti i contribuenti, indipendentemente dal loro reddito.

Al momento in Italia vige un sistema fiscale progressivo, secondo il quale l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) si applica in base di scaglioni che vanno dal 23 al 43 per cento.

Chi guadagna fino a 15mila euro l’anno versa un contributo del 23 per cento, mentre chi guadagna più di 75mila euro versa allo stato il 43 per cento. In mezzo ci sono diversi scaglioni.

La Flat tax al contrario introduce un sistema che non prevede scaglioni, ma ad ogni contribuente verrebbe applicata la stessa aliquota fiscale.

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