M5S, la senatrice Fattori: “Un milione di euro a Rousseau e non posso neanche votare”

La parlamentare Cinque Stelle protesta nel giorno della votazione sul caso Salvini-Diciotti

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 18 Feb. 2019 alle 19:36 Aggiornato il 18 Feb. 2019 alle 19:37
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Credit: ANSA/ANGELO CARCONI

Il voto sul caso Salvini-Diciotti acuisce le tensioni all’interno del Movimento Cinque Stelle. Dopo le critiche di Beppe Grillo, la senatrice pentastellata Elena Fattori va all’attacco della piattaforma Rousseau, che nel giorno della votazione ha registrato alcuni problemi rallentando le operazioni.

“Non riesco neanche a connettermi”, protesta la senatrice, che punta il dito sul malfunzionamento della piattaforma web e sulla scarsa trasparenza che, a suo dire, la circonda.

“L’associazione Rousseau usufruisce di 90mila euro di soldi ‘pubblici’, versati dai parlamentari dai loro stipendi, dal mese di marzo 2018. Quindi ha ottenuto circa un milione di euro per implementare la piattaforma”, ricostruisce Fattori.

Ad oggi, tuttavia, secondo la senatrice “non è dato di avere né una fattura o una ricevuta del versamento né un rendiconto puntuale di come sono stati impiegati questi soldi”.

“Almeno dovrebbe funzionare come un orologio svizzero. E invece non riesco neanche a connettermi”, protesta Fattori.

“Tutti i mesi verso 300 euro e chiedo gentilmente, internamente, una fattura e il rendiconto. Mai ottenuto risposta. Quindi astenersi dal dire ‘i panni sporchi si lavano in casa’ o ‘questi discorsi fateli internamente’ perché non funziona”, aggiunge la senatrice.

Nel giorno della votazione degli iscritti M5S sul caso Salvini-Diciotti, la piattaforma Rousseau ha avuto alcuni problemi tecnici che hanno ritardato le operazioni.

Il voto è stato convocato per determinare la linea che il Movimento Cinque Stelle dovrà seguire in Senato sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Si tratta di una partita molto delicata dal punto di vista della tenuta della maggioranza di governo: se il M5s votasse a favore del processo a Salvini, potrebbe aprirsi una crisi nell’esecutivo.

Il quesito sottoposto agli iscritti M5S è il seguente:

Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?
– Si, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere.
– No, non é avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere approvata l’autorizzazione a procedere.

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