Decretone, ultime notizie: ecco le modifiche della Camera al dl su pensioni e reddito di cittadinanza

Il cosiddetto "decretone" attende il voto di Palazzo Montecitorio, previsto per giovedì 21 marzo. Probabile il ricorso al voto di fiducia

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 19 Mar. 2019 alle 12:02 Aggiornato il 19 Mar. 2019 alle 12:08
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DECRETONE NEWS ULTIME NOTIZIE – Le ultime notizie sul noto “decretone” contenente le due riforme cardine dell’esecutivo, il reddito di cittadinanza e Quota 100, riguardano il suo approdo in Aula a Montecitorio e le modifiche attuate in questo secondo passaggio parlamentare del dl 4/2019.

Il testo, passato precedentemente in Commissione, attende ora l’approvazione della Camera, il cui voto è stato fissato per giovedì 21 marzo, e a seguire ci sarà un nuovo passaggio al Senato per l’approvazione definitiva; molto probabilmente il governo, per evitare nuove modifiche, sceglierà di porre la questione di fiducia.

Ma quali sono le modifiche approvate a Montecitorio? Vediamole qui di seguito.

Decretone News Ultime Notizie | Reddito e pensione di cittadinanza

Per quanto riguarda il RdC, il nuovo sussidio economico di contrasto alla povertà, è stata innanzitutto prevista una stretta per quanto riguarda i genitori single, chiamati entrambi a presentare l’Isee anche se non risultano essere né sposati né conviventi.

Maggiore attenzione è stata data sia ai disabili che ai cosiddetti working poor: se per i primi viene previsto un accesso agevolato alla pensione di cittadinanza – per cui se in famiglia è presente un disabile egli può fare richiesta della PdC a meno di 67 anni – una scala di equivalenza più favorevole e minori paletti per quanto riguarda il patrimonio mobiliare, per i secondi – definiti come lavoratori poveri perché con un reddito inferiore a quello previsto per fare domanda per il RdC – sarà possibile integrare lo stipendio e sottoscrivere il Patto per il Lavoro al fine di migliorare la propria condizione.

Inoltre c’è anche un’altra importante novità per la pensione di cittadinanza: essa potrà essere accreditata, oltre che sulla card, anche sul conto corrente bancario o postale o pagata in contanti. Ciò significa, in quest’ultimo caso, che alla PdC sarà complesso applicare le regole – come per il RdC – riguardanti le tempistiche per la fruizione del sussidio, quindi quella che prevede che esso debba essere speso completamente entro il mese e quella che pone un limite di 100 euro per ogni prelievo mensile in contanti.

Giunta poi la conferma che il numero dei navigator, le nuove figure che saranno incaricate di seguire il percorso del beneficiario del RdC, viene dimezzato, passando da 6mila a 3mila; a partire dal 2021, però, si prevedono 4.600 assunzioni per stabilizzare i precari.

Negato invece il sussidio a chi possiede immobili all’estero.

Decretone News Ultime Notizie | Pensioni

Per quanto riguarda il riscatto agevolato della laurea è stato eliminato il limite anagrafico dei 45 anni per poterne usufruire; l’unico “requisito” rimane quello di non aver versato contributi prima del 1996, in modo tale che gli assegni possano essere interamente calcolati con il contributivo.

I lavoratori gravosi poi non dovranno più attendere 3 mesi prima di ricevere la pensione una volta usciti da lavoro con 41 anni di contributi, mentre gli i dipendenti statali vedono un aumento dell’anticipo per il TFS a 45mila euro.

Le proposte di modifica che sono invece state respinte riguardano la nuova salvaguardia per gli esodati – la quale permetteva a 1.300 di questi di versare contributi figurativi per otto anni al fine di accedere alla pensione -,  l’estensione della platea degli iscritti INPGI ai comunicatori aziendali e agli uffici stampa e l’estensione degli incentivi per le imprese che assumono i beneficiari del RdC: questi saranno previsti solo in caso di assunzione a tempo indeterminato.

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