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Daniele Nardi, ecco chi è l’alpinista italiano disperso sul Nanga Parbat

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 27 Feb. 2019 alle 17:40 Aggiornato il 27 Feb. 2019 alle 18:49
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Crediti: Facebook

DANIELE NARDI CHI È- Nanga Parbat, Pakistan. L’alpinista italiano Daniele Nardi è disperso. Impegnato nella scalata invernale dello sperone del Mummery, Nardi sarebbe disperso da domenica 24 febbraio 2019 (l’ultima traccia è la telefonata con la moglie) insieme al compagno di scalata Tom Ballard. I soccorsi sono stati inviati e poi subito bloccati per via delle tensioni tra Pakistan e India. Fortunatamente, il disguido è stato risolto e l’aereo potrà setacciare la zona alle prime luci dell’alba, andando alla ricerca dei due dispersi.

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Cosa sappiamo di Daniele Nardi? Ad esempio, che è autore dei libri “In vetta al mondo. Storia del ragazzo di pianura che sfida i ghiacci eterni”, scritto a quattro mani con Dario Ricci, e “La migliore gioventù. Vita, Trincee e morte degli sportivi italiani nella Grande Guerra”.

Daniele Nardi chi è | Biografia

“La vita è avere coraggio e affrontare l’ignoto”: questa è la citazione con la quale Daniele Nardi si vuole presentare al mondo, prendendo spunto dal film I sogni segreti di Walter Mitty.

Nato il 24 giugno 1976 a Sezze, Daniele Nardi è noto per essere il primo alpinista, nato al di sotto del Po, ad aver scalato l’Everest e il K2, le due vette più alte del mondo.

Era il 2002 quando Nardi si è cimentato nell’impresa che lo ha poi portato a essere un attivo alpinista italiano: ha toccato per la prima volta la quota degli 8.000 sul Cho Oyu, la sesta montagna più alta del mondo (collocata tra Cina e Nepal).

Nel 2011, Daniele Nardi ha poi realizzato, in collaborazione con il Comitato EvK2 del CNR, la spedizione Share Everest 2011. Qual era l’obiettivo del progetto? Come riporta la sua biografia sul sito web ufficiale, posizionare la stazione di monitoraggio più alta del mondo, in modo da avere aggiornamenti in tempo reale sul clima. E ci è riuscito.

Daniele Nardi chi è | Riconoscimenti

Nel 2011, l’alpinista è stato premiato sia dal CAI (Club Alpino Italiano centrale) che dal CAAI (Club Alpino Accademico Italiano) per la scalata del Bhagirathi in India fatta con Roberto Delle Monache.

Un altro premio importante, definito come gli Oscar internazionali della montagna, è il Piolet D’or, assegnatogli sia per l’esplorazione in Pakistan, sia per quella sul Monte Rosa in Italia.

Nel 2013, l’alpinista ha avuto il Premio Coni Lazio per aver dimostrato un alto merito sportivo (insieme ad Antonio Candreva e Marco Calvani, per cintarne alcuni).

Inoltre, Daniele Nardi è ambasciatore per i diritti umani nel mondo: di fatto, sostiene progetti di solidarietà in Nepal e Pakistan e, quando va in spedizione, porta con sé l’Alta bandiera dei diritti umani – firmata da oltre 20 mila studenti incontrati nelle scuole del Lazio – da far sventolare sulle alte vette delle montagne.