Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:45
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Pakistan, individuate due sagome sul Nanga Parbat, si pensa agli alpinisti scomparsi Nardi e Ballard

Immagine di copertina

Nardi, insieme al collega inglese Tom Ballard, stava scalando la vetta del Mummery del Nanga Parbat, in Pakistan

Due sagome sono state individuate sul Nanga Parbat, in Pakistan, dove il 24 febbraio 2019 erano scomparsi Daniele Nardi e Tom Ballard. Lo riferisce su Facebook lo staff di Nardi. È stato possibile individuarle grazie all’osservazione tramite un telescopio. A breve sarà effettuata una ricognizione in elicottero.

“Alex ci comunica che ieri dal campo base ha individuato due sagome sulla montagna; da questa mattina all’alba, stanno operando per effettuare osservazioni approfondite della parete”, si legge sulla pagina Facebook di Daniele Nardi.

“All’arrivo degli elicotteri, previsto a breve, sarà avviata una esplorazione lungo la via Mummery per la valutazione ravvicinata di alcune immagini del telescopio”, ha detto l’alpinista basco Alex Txikon, impegnato nelle ricerche dei due scalatori.

La tenda di Daniele Nardi e Tom Ballard era stata avvistata dall’elicottero che era partito alla loro ricerca lo scorso 28 febbraio. Nell’area ci sono segni di valanga.

I ritardi nei soccorsi aerei erano dovuti alle tensioni tra India e Pakistan. A renderlo noto è lo staff dell’alpinista italiano, impegnato insieme all’inglese nel tentativo di risalire lungo lo Sperone Mummery.

“Nell’area sono state individuate tracce di valanga sul pendio che sta ad indicare la pericolosità della zona. Il tempo si mantiene discreto sotto i 7.000 metri e si è in attesa di ricevere ulteriori informazioni fotografiche e video dal campo base e dall’aviazione pakistana”, ha spiegato lo staff di Nardi.

L’ultimo messaggio dell’alpinista risale a domenica 24 febbraio: “Oggi il tempo è buono sul Nanga Parbat, ma dal campo base non riescono ad avvistare Daniele e Tom. In Pakistan sta per decollare un elicottero con a bordo Ali Sadpara, un alpinista esperto. L’obiettivo è cominciare a perlustrare la zona”. Questo il messaggio che si legge sul profilo di Nardi e pubblicato dal suo staff.

L’ultimo contatto è stata la chiamata che l’uomo ha fatto alla moglie domenica 24 febbraio.

Nardi, insieme al collega inglese Tom Ballard, stava scalando la vetta del Mummery del Nanga Parbat, in Pakistan.

Come scritto successivamente dallo staff dell’alpinista, dal Pakistan stava per decollare un elicottero, ma la partenza del mezzo è stata prima bloccata e poi rimandata a causa della crisi tra India e Pakistan nelle zone di confine.

L’elicottero avrebbe dovuto prima raggiungere il campo base nel versante Diamir del Nanga Parbat e da lì sorvolare la via di ascesa di Nardi e Ballard, controllando i campi allestiti sulla montagna.

Per sbloccare la situazione è intervenuto l’ambasciatore italiano in Pakistan Stefano Pontecorvo, che ha ottenuto l’autorizzazione per il volo. “A causa dell’arrivo del tramonto”, si legge però sul profilo social di Nardi, “il volo è stato riprogrammato”.

“Al campo base è arrivato il buio e la spasmodica osservazione della parete, che è proseguita tutto il giorno con nel cuore la speranza di intercettare un movimento, non si è interrotta e proseguirà durante la notte alla ricerca di individuare la luce di una lampada frontale”.

Il pilota dell’elicottero sarà accompagnato da Alì Sadpara, esperto alpinista pakistano: nel 2016 è stato il primo a salire sul Nanga Parbat nella stagione invernale assieme a Simone Moro e allo spagnolo Alex Txicon.

> La crisi India-Pakistan come non si vedeva dal 1971: testa a testa tra le due potenze nucleari
Ti potrebbe interessare
Esteri / Regno Unito, Francia, Spagna, Canada e otto Paesi vietano l'import dalle colonie nei Territori palestinesi occupati da Israele
Esteri / Ucraina, Iacomini (Portavoce Unicef Italia): “Distrutto deposito di aiuti umanitari Unicef, il terzo in due mesi”
Esteri / Houthi attaccano basi e impianti di petrolio in Arabia Saudita dallo Yemen: 73 feriti. Sale il prezzo del greggio
Ti potrebbe interessare
Esteri / Regno Unito, Francia, Spagna, Canada e otto Paesi vietano l'import dalle colonie nei Territori palestinesi occupati da Israele
Esteri / Ucraina, Iacomini (Portavoce Unicef Italia): “Distrutto deposito di aiuti umanitari Unicef, il terzo in due mesi”
Esteri / Houthi attaccano basi e impianti di petrolio in Arabia Saudita dallo Yemen: 73 feriti. Sale il prezzo del greggio
Esteri / Sciopero alla Tour Eiffel: “Lavoratrici escluse su richiesta di un movimento induista”
Esteri / Il capo dell’intelligence militare ucraina: “La Russia ha risorse per altri due anni di guerra”
Esteri / “Hamas prepara qualcosa di orribile”: l’avvertimento degli Emirati a Netanyahu prima del 7 ottobre. Ma Tel Aviv nega
Esteri / Dalle deportazioni di massa alle classi separate per i figli dei rifugiati: cosa prevede il programma di AfD
Esteri / FS: al via le corse prova in Germania e Austria per i Frecciarossa di Trenitalia
Esteri / Il “battesimo” del Patto della Mecca: i vertici militari di Turchia, Arabia Saudita e Pakistan si incontrano a Istanbul
Esteri / Riprendono i raid degli Stati Uniti contro l’Iran: Teheran reagisce contro le basi Usa in Giordania e negli Emirati Arabi