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“Lascio la politica”: il premier Conte annuncia l’addio a fine mandato

Di Daniele Nalbone
Pubblicato il 24 Mar. 2019 alle 13:19 Aggiornato il 24 Mar. 2019 alle 13:21
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Immagine di copertina

Conte annuncia l’addio alla politica a fine mandato. Il premier del governo giallo-verde, evidentemente stremato dopo un solo anno da primo ministro, ha annunciato, a margine di una visita al centro di ricerca CNR di Lecce, la sua decisione.

“Io personalmente l’ho detto, non ho la prospettiva di lavorare a una nuova esperienza di governo. La mia esperienza di governo termina con questo”.

Il premier ha poi precisato che la sua decisione non è in alcun modo legata alle tensioni che ci sono all’interno del governo gialloverde: “In questo momento abbiamo una grande chance, siamo al governo”.

Il momento, per Conte, è qui e ora: “Non si può passare in una prospettiva di governo futura, gli italiani ci renderanno conto di cosa abbiamo fatto oggi, ieri, domani mattina. Non bisogna pensare come la vecchia politica e iniziare a lavorare per un domani sarebbe una prospettiva completamente sbagliata”.

La tensione che si respira nell’esecutivo in vista delle elezioni europee, che potrebbero sancire definitivamente il “cambiamento” della guida del governo, da gialla a verde, con il sorpasso, ormai nell’aria, della Lega sul Movimento 5 stelle non sembra però preoccupare Conte, è palpabile.

“Non esiste per me una strategia per salvare il Movimento, stiamo parlando di sondaggi. I sondaggi di oggi potrebbero non essere quelli di domani o dopodomani . La cosa migliore è che io personalmente, tutti gli esponenti del Movimento 5 Stelle ma anche ovviamente gli esponenti della Lega lavorino per gli italiani”.

“In questo momento”, ha ribadito il premier, “abbiamo una grande chance siamo al governo quello che dobbiamo fare e’ lavorare incessantemente senza sosta con la massima concentrazione per individuare l’interesse degli italiani”.

Intanto, sul fronte M5s, i “lavori in corso” procedono, anche se qualche rallentamento sulla riorganizzazione c’è. A una settimana dall’annuncio del “salto” – così l’ha definito il capo politico, Luigi Di Maio – per trasformare il Movimento in una forza più competitiva sul territorio, mancano ancora i risultati della discussione già partita online lunedì scorso e durata fino a venerdì sera.

In realtà, come spiegato nel post pubblicato il 18 marzo, giorno in cui si è avviato il dibattito nell’area “ascolto” della piattaforma Rousseau tra gli iscritti pentastellati, non era previsto che l’esito del dibattito venisse reso pubblico sul web.

Era stata fissata per domani, invece, la prima assemblea congiunta dei parlamentari M5s per iniziare il confronto sugli aspetti che cambieranno il volto del Movimento: tutto rinviato a giovedì 4 aprile “a causa dei lavori parlamentari” – questa la motivazione ufficiale – e successivamente, secondo appuntamento, a giovedì 11 aprile.

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