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Lungo 18cm e usato dai Marines, ecco il coltello con cui gli americani hanno ucciso il carabiniere (e come è stato fatto entrare in Italia)

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 31 Lug. 2019 alle 13:28 Aggiornato il 31 Lug. 2019 alle 14:44
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Immagine di copertina

Ecco il coltello usato dagli americani per uccidere il carabiniere

Quando i militari lo hanno trovato, nel controsoffitto della camera 109 dell’hotel Le Meridien Visconti, ora sotto sequestro, era ancora sporco del sangue di Rega.

“Un coltello a lama fissa lunga 18 centimetri tipo ‘Trenknife’ tipo Kabar Camillus con lama brunita modello marines con impugnatura in anelli in cuoio ingrassato e pomolo in metallo brunito” come viene descritta nell’ordinanza del gip. Questo è il coltello usato dallo statunitense Finnegan Lee Elder per infliggere 11 coltellate al carbiniere Mario Cerciello Rega, la notte del 25 luglio scorso.

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Insieme a Gabriel Christian Natale Hjorth, di 18 anni, sono accusati della morte del vicebrigadiere di soli 35 anni.  A utilizzare il coltello, si legge nell’ordinanza, è stato lo statunitense Finnegan Lee Elder. Mentre a nasconderlo sarebbe stato Natale, perché “preoccupato per l’ amico”.

“Nessuno dei due indagati ha dimostrato di aver compreso la gravità delle conseguenze delle proprie condotte, mostrando un’immaturità eccessiva anche rispetto alla giovane età e al grado di violenza che connota le condotte di entrambi”, scrive ancora il gip di Roma, Chiara Gallo, nell’ordinanza cautelare che ha disposto il carcere per i due studenti.

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Il coltello utilizzato per uccidere il carabiniere

Si tratta di un coltello per combattimenti corpo a corpo, simile a quello che si vede nei film di Rambo. Durante la Seconda Guerra Mondiale il Ka Bar era infatti diventato il coltello dei Marines ed è rimasto a lungo nella dotazione del corpo; il costo del modello si aggira intorno ai 130 dollari. Il coltello di 18 centimetri utilizzato da Finnegan Lee Elder per uccidere il vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega, è stato portato dagli Stati Uniti. L’arma, spiegano gli inquirenti, era in una valigia imbarcata nella stiva.

Il nome del coltello deriva da una lettera inviata da un cacciatore alla Camillus per per tessere le lodi dell’arma con cui era riuscito a uccidere un orso che lo aveva aggredito. Tra le poche parole ancora leggibili nella lettera, per l’appunto, ‘k a b ar’ da ‘kill a bear’: uccidere un orso. Ora il termine Ka-Bar viene utilizzato per indicare genericamente il tipo di coltello, indipendentemente dall’azienda che lo produce.

Secondo quanto si scrive nell’ordinanza Elder Finnegan Lee ha accusato Gabriel Natale Hjorth di aver nascosto il coltello in un controsoffitto; Hjorth a sua volta sostiene che soltanto quando i due sono arrivati in albergo Lee gli ha detto di aver usato il coltello per colpire il vicebrigadiere. Il coltello è stato ritrovato in stanza insieme ai vestiti dei due sporchi di sangue. Secondo il giudice delle indagini preliminari è inverosimile che Hjorth non sapesse del coltello fino all’arrivo in albergo.

Detenzione coltelli: cosa dice la legge in Italia

Secondo la legge italiana, pugnali, coltelli a scatto, coltelli a doppio filo e baionette sono armi proprie; altri coltelli, di qualsiai forma o dimensione, sono utensili da taglio e punta e quindi armi improprie, la vendita e la detenzione sono libere se si ha la maggiore età, il porto è consentito solo per giustificato motivo se si ha quindi un motivo valido per avere un coltello con se (caccia, attività sportiva, outdoor, campeggio etc.); in ambiente urbano non sussite mai il giustificato motivo per avere con se una lama.

Senza avere un giustificato motivo, non si può avere con se nessun tipo di lama, nemmeno con un tagliente di 1 solo cm.

Sono armi proprie – acquisto e detenzione devono quindi avvenire dietro presentazione di Porto d’Armi o Permesso d’Acquisto rilasciato dalla propria Questura – i coltelli dotati di apertura a scatto o a molla, i coltelli a doppio filo (affilati da entrambi i lati), le baionette militari dotate di agganci per fucile, i push-daggers, i tirapugni, i manganelli estensibili e non, ed i bastoni animati.

Per ciò che riguarda il trasporto delle armi improprie, basta la precauzione di tener la lama assolutamente non pronta all’uso, magari impacchettata, in modo tale che sia evidente la volontà e l’intenzione di non volersene servire durante il trasporto.

Come ha fatto Finnegan Elder Lee a portare in aereo il coltello col quale ha ucciso il carabiniere Mario Cerciello Rega

Negli Stati Uniti si può. Secondo le regole dell’Autorità sulla sicurezza dei trasporti americana, è infatti possibile trasportare in volo un coltello come il Ka-Bar imbarcato in stiva da Elder.

Le regole di imbarco prevedono che possono essere portati oggetti come coltelli, coltellini svizzeri e spade, ma soltanto nel bagaglio da stiva. L’unica raccomandazione delle autorità è quella di confezionare scrupolosamente le lame per evitare possibili lesioni agli addetti allo smistamento dei bagagli. È possibile trasportare anche armi da fuoco in stiva, ma per queste ultime bisogna richiedere un’autorizzazione specifica.

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