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Carabiniere ucciso a Roma, perché quando è stato ucciso Mario Cerciello Rega era in borghese

Le forze dell'ordine si trovano a rispondere a un problema di insicurezza nel centro di Roma

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 30 Lug. 2019 alle 14:01 Aggiornato il 30 Lug. 2019 alle 14:36
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Immagine di copertina
Mario Cerciello Rega

Carabiniere ucciso a Roma, perché Mario Cerciello Rega era in borghese

Il carabiniere ucciso a Roma la sera in cui viene ucciso era in borghese. Su questo elemento molti sono stati gli interrogativi sottolineati in occasione della conferenza stampa degli inquirenti tenutasi a Roma martedì 30 luglio.

Le motivazioni della scelta di uscire in borghese

La risposta arriva dal Comandante provinciale dei Carabinieri , Francesco Gargaro:“Cerciello Rega era in borghese perché vengono fatti controlli senza la divisa molto spesso in centro di Roma. Perché c’è un bisogno di sicurezza maggiore. Svolgiamo servizi sia in divisa, sia in borghese per quei reati che vengono definiti di danneggiamento del patrimonio e pubblico decoro”, spiega il Comandante.

Poi, per fermare le polemiche, Gargaro aggiunge: “La ricostruzione attenta e scrupolosa ha dimostrato la correttezza e la regolarità di questo intervento, analogo e ricorrente nella città di Roma”.

> La conferenza stampa sull’omicidio di Cerciello Rega, parla la procura 

Carabiniere ucciso a Roma in borghese, la dinamica

Intorno all’una e mezza della notte tra il 25 e il 26 luglio, la sala operativa dei Carabinieri ricontatta Sergio Brugiatelli, l’intermediario (l’uomo con il borsello), funzionale all’arresto in flagranza, per avere qualche dettaglio in più.

“I due sono scappati – riferisce Brugiatelli – hanno preso la borsa mentre stavo bevendo alla fontanella. Mi hanno detto se avevo 80, 100 euro, gli ho detto che glieli avrei dati se me l’avessero riportata ma poi li ho visti scappare in una traversa, gli sono corso dietro con la bicicletta però non li ho presi”.

Arriva a quel punto una pattuglia con due carabinieri in divisa. Brugiatelli insiste con la frottola del cavallo di ritorno, senza dare informazioni utili.

L’idea è di chiamarli al suo cellulare, fissare con loro un appuntamento per recuperare lo zaino e presentarsi, invece, con i carabinieri. In divisa i carabinieri sarebbero riconoscibili, quindi dalla centrale trovano una pattuglia in borghese non lontano da Piazza Mastai: sono due carabinieri della Caserma Farnese: il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega e il suo collega Andrea Varriale.

Sono davvero gli unici Carabinieri liberi per poter andare? A quanto pare sì. E senza divisa né armi.

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