Chiusura domenicale per i negozi, verso la deroga per 14 città

Di Laura Melissari
Pubblicato il 3 Feb. 2019 alle 10:06
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Continua a far discutere la controversa questione della chiusura domenicale dei negozi. Dopo l’accordo raggiunto alcuni giorni fa dai due partiti di maggioranza, arriva la richiesta di deroga per 14 città metropolitane per concedere la possibilità di decidere autonomamente i giorni di chiusura.

Il sindaco di Milano si era schierato nettamente contro le chiusure “obbligate”.

“Milano non è Avellino”, aveva detto Beppe Sala, criticando la posizione di Di Maio.

A seguirlo anche altri sindaci di grandi città come Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia.

L’accordo raggiunto tra Movimento Cinque Stelle e Lega prevede che gli esercizi commerciali potranno restare aperti per la metà delle domeniche, ossia 26 su 52 totali.

I sindaci delle città metropolitane stanno facendo pressione per “risparmiare” le loro città dall’obbligo della chiusura domenicale prefissata.

La Lega si è detta disponibile a rivedere le regole per quanto riguarda le chiusure domenicali, mentre il Movimento 5 stelle vorrebbe mantenere quanto deciso nella proposta di legge.

Il testo sulle chiusure domenicali inizia il suo iter giovedì 7 febbraio, in commissione Attività produttive di Montecitorio.

Un aspetto controverso è rappresentato dai negozi online. Al momento il testo prevede il divieto di consegna nei giorni festivi.

Il testo della legge è stato depositato in commissione Attività produttive della Camera dal relatore Andrea Dara della Lega ed è il frutto della sintesi delle posizioni del Carroccio e dei pentastellati. Il Movimento voleva limitare l’apertura domenicale al 25 per cento dei negozi, mentre la Lega puntava ad un massimo di otto aperture nel fine settimana.

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