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Castelnuovo di Porto, gli abitanti accolgono i migranti con i bambini espulsi dal Cara: “Così superiamo Salvini”

Castelnuovo di Porto, le famiglie accolgono i migranti espulsi dal centro: "Così superiamo Salvini"

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 26 Gen. 2019 alle 18:36 Aggiornato il 26 Gen. 2019 alle 18:38
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Immagine di copertina

Un incredibile gesto di umanità: a Castelnuovo di Porto, gli abitanti hanno deciso di accogliere alcune famiglie con bimbini del Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) che da pochi giorni il ministro dell’Interno ha deciso di chiudere.

La decisione del governo, non ancora chiarita in tutti i suoi punti, ha creato disagi per i circa 500 migranti della struttura, e anche per tutti i lavoratori della cooperativa.

Lo sgombero dovrà essere portato a termine entro fine mese e gli stranieri dovranno essere tutti trasferiti altrove, qualcuno è stato portato via con un pullman, qualcuno ora è rimasto per strada.

Al via dunque la cosidetta “accoglienza diffusa”, per quattro famiglie di richiedenti asilo, con altrettanti bambini, finora ospitati nel Cara. Il progetto, sul quale il Comune ha raggiunto l’accordo con la Prefettura, sono inclusi i nuclei con minori e 4 ragazzi integrati.

Ma la novità è che nel protocollo sono stati inseriti anche i 16 migranti che sarebbero dovuti comunque uscire dal Cara non avendo più diritto, in base al decreto, ad accedere alla seconda accoglienza.

Per accogliere Ansue Sise, il giovane senegalese detto ‘il bomber’, che gioca nella Castelnuovese, si sono fatti avanti i compagni di squadra.

Il sindaco di Castelnuovo di Porto, Riccardo Travaglini, ha spiegato”Stiamo lavorando all’attuazione di un protocollo di intesa con la prefettura con l’obiettivo di ricollocare queste famiglie con bambini presso i cittadini che hanno dato disponibilita’ all’accoglienza”.

Il protocollo prevede, in particolare, un ‘progetto ponte’, in vista di un sistema tipo Sprar, che, per almeno 6 mesi garantira’ scuola e sport ai bambini di queste famiglie.

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