Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 17:44
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

Caso Diciotti, la giunta del Senato dice No all’autorizzazione a procedere per Salvini

Immagine di copertina
Il senatore del M5S, Mario Michele Giarrusso, contestato da senatori del Pd al termine della Giunta per le immunità del Senato ANSA/GIUSEPPE LAMI

Oggi, 19 febbraio 2019, la Giunta per le autorizzazioni del Senato si è riunita per votare sul caso Diciotti. La Giunta, guidata da Maurizio Gasparri, ha deciso di non concedere l’autorizzazione a procedere in giudizio al tribunale dei Ministri di Catania.

In Giunta ci sono stati 16 voti contro e 6 a favore. Il Pd ha protestato contro la decisione, al grido di “Onestà” e “vergogna”.

Essendo Matteo Salvini un senatore, e i reati contestati commessi nell’esercizio delle sue funzioni di ministro, era necessario che fosse il Senato, e nello specifico la Giunta per l’immunità, a dare l’autorizzazione a procedere.

La Giunta è formata da 23 senatori, così distribuiti: 4 della Lega, 7 del Movimento Cinque Stelle, 4 del Pd, 4 di Forza Italia, 2 del Gruppo Misto, uno di Fratelli d’Italia e uno delle Autonomie.

I senatori della Lega e di Forza Italia avevano già annunciato che avrebbero votato contro l’autorizzazione a procedere.

Dopo il voto della Giunta per le immunità, la palla passa al Senato. Dal momento che la Giunta si è espressa contro il processo a Salvini il Senato dovrà confermare o respingere la decisione con un voto (palese) a maggioranza assoluta, entro il 24 marzo.

I 7 senatori del Movimento Cinque Stelle hanno votato come aveva deciso la base dei loro elettori.

E, com’è noto, la base del Movimento Cinque Stelle si era espressa sulla piattaforma Rousseau, dicendo No all’autorizzazione a procedere sul caso Diciotti contro il ministro dell’Interno.

La formulazione del quesito sulla piattaforma Rousseau aveva generato polemiche: al voto Sì sulla piattaforma Rousseau corrisponde il voto No in Senato. Viceversa, al voto No sulla piattaforma Rousseau corrisponde il voto Sì in Senato.

Il quesito sottoposto agli iscritti M5S è il seguente:

Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?
– Si, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere.
– No, non é avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere approvata l’autorizzazione a procedere.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
News / In difesa dello “stupratore razzista Montanelli” (di Luca Telese)
News / Dillo con una poesia: oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e questi versi vi faranno bene all’anima
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI