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Altro che guerra agli sprechi, la gestione della Camera dei Deputati di Roberto Fico costa più di quella della Boldrini

Di Laura Melissari
Pubblicato il 21 Dic. 2018 alle 10:58
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Immagine di copertina

Per anni il Movimento 5 Stelle ha sventolato il suo vessillo contro gli sprechi, contro i costi della politica, contro la non efficienza delle istituzioni.

Voli aerei in classe economica, viaggi in autobus per arrivare alla Camera, bando alle auto blu, hanno contribuito a infarcire la propaganda di un Movimento vicino al popolo, fuori dalla torre d’avorio dei grandi palazzi.

Ma se guardiamo alla realtà dei fatti, la gestione della Camera da parte del Movimento Cinque Stelle, e del suo presidente grillino Roberto Fico, è costata quanto, e anche di più, di quella della tanto vituperata Laura Boldrini.

Il quotidiano La Stampa spiega che, nonostante la Camera abbia messo a bilancio un risparmio di 10 milioni e 400mila euro per il 2019, il totale di spesa è più alto di quello del 2017.

Se si tralascia il 2018, anno delle elezioni e dunque più dispendioso per il passaggio di legislatura, e si confronta il 2019 con il 2017, questo è ciò che viene fuori: 958 milioni di euro di gestione previsti per il 2019 contro i 950,4 milioni di euro di due anni fa.

Il calo delle spese è iniziato nel 2012, e complessivamente da allora vi è stata una riduzione di 150 milioni di euro, pari a circa il 13,5 per cento.

“In ciascuno degli anni del triennio 2019-2021 il totale dell’entrata risulterà superiore al totale della spesa, confermando la condizione di equilibrio del bilancio”, scrive La Stampa, citando il comunicato di Montecitorio con le previsioni di spesa.

La spesa rispetto al 2018 sarà ridotta di 10,8 milioni di euro, ma non abbastanza rispetto all’anno prima.

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