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Di Battista
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Radiazioni causate dall’eclissi lunare, è una bufala la catena inviata su Whatsapp

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Milioni di persone hanno seguito l'eclissi lunare più lunga del secolo il 27 luglio. Credits: AFP

Secondo i messaggi circolati molto su Whatsapp, le radiazioni causate dall'eclissi potevano causare gravi danni fisici. Ma era falso

“Stasera, dalle 00: 30 alle 03: 30 non dimenticarti di spegnere il telefono, il cellulare, il tablet, ecc … e di metterlo lontano dal tuo corpo. La TV di Singapore ha annunciato questa notizia. Per favore dillo alla tua famiglia e ai tuoi amici. Stasera, dalle 00:30 alle 03:30, il nostro pianeta sarà con una radiazione molto alta. I raggi cosmici passeranno vicino alla Terra. Quindi, per favore spegni il cellulare. Non lasciare il dispositivo vicino al corpo, può causare danni terribili. Se non ci credi, puoi controllare su Google e NASA BBC News. Invia questo messaggio a tutti quelli che ami”

È questo il messaggio circolato sulle chat Whatsapp di tutta Italia ieri, mentre il mondo si preparava ad ammirare l’eclissi solare più lunga di questo secolo.

La notizia ha gettato nel panico diversi utenti, ma si tratta di una bufala.

Secondo il messaggio, spegnere i cellulari e altri dispositivi elettronici sarebbe l’unico modo di evitare danni causati dalle altissime radiazioni arrivate sulla terra durante l’eclissi.

Questo testo, però, non è originale: era già diventato virale in una variante praticamente identica nel 2016. Anche all’epoca si citava una generica TV di Singapore come fonte principale e si invitavano i lettori a controllare sugli outlet di Google, NASA e BBC per assicurarsene con i propri occhi.

Peccato che né il motore di ricerca, né l’agenzia spaziale statunitense né l’emittente televisiva britannica abbiano mai parlato di questo aumento di generiche “radiazioni”, che non doveva verificarsi e infatti non si è verificato.

Il testo della bufala su Whatsapp è da copione. Marchio di fabbrica evidente è la frase finale “Invia questo messaggio a tutti quelli che ami”, tipico delle catene di Sant’Antonio che si propagano online tra mail e chat o, prima ancora, tramite SMS.

Quando le catene su Whatsapp causano isteria di massa

In questo particolare caso, il terrore causato negli utenti che hanno ricevuto questo messaggio su Whatsapp è stato di bassa scala, ma si sono recentemente registrati, da altre parti del mondo, dei casi in cui catene simili condivise online hanno portato a linciaggi.

In India, il più grande bacino d’utenza di Whatsapp, un uso ingenuo dell’applicazione ha portato al linciaggio di cinque uomini uccisi da una folla inferocita nello stato occidentale del Maharashtra a causa delle false voci su rapimenti di bambini che si stanno diffondendo da tempo su WhatsApp.

Da qualche tempo il paese asiatico è “vittima” di un’isteria social: messaggi su alcuni rapitori di bambini, molte volte non veritieri, che spingono la gente comune a farsi giustizia da sola.

Un fenomeno difficile da fermare. La polizia infatti sta faticando e non poco nello smascherare e fermare i messaggi fasulli diffusi sui social media.

L’allarme fake news, però, è globale.

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