Cremona, bambini visitano la caserma: polemica per le foto con caschi e scudi

È successo a Cremona dove gli alunni della scuola Trento e Trieste sono stati fotografati in fila vestiti come gli agenti del reparto mobile

Di Anna Ditta
Pubblicato il 12 Mag. 2019 alle 17:46
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Immagine di copertina
Alcune delle immagini pubblicate dai Carabinieri di Cremona

Una visita scolastica dei bambini di una scuola elementare di Cremona in una caserma dei carabinieri sta facendo molto discutere dopo la pubblicazione di alcune foto che ritraggono i giovani alunni appartenenti alla seconda e alla quinta classe (quindi di 7 e 10 anni), con indosso i caschi e gli scudi del reparto mobile dei carabinieri.

Gli alunni delle classi 5ª A e 2ª A della scuola primaria Trento e Trieste di Cremona si sono recati il 9 maggio in visita alla sede del Comando Provinciale di Cremona, dove sono stati accolti dal Maggiore Rocco Papaleo, comandante della Compagnia di Cremona, come riporta il quotidiano online Cremonaoggi.

“Gli alunni hanno avuto modo di conoscere i compiti e la struttura dell’Arma dei Carabinieri”, si legge nel comunicato dell’Arma ripreso da alcuni quotidiani locali. “Nel corso della visita è stata illustrata la funzionalità dei mezzi in dotazione, di molti strumenti tecnici, nonché la Centrale Operativa, cuore pulsante del Comando Provinciale ed anche la sala “spis” (dove avviene il fotosegnalamento e vengono verificate le impronte digitali). Una breve e piacevole pausa è stata fatta presso l’ufficio del Comandante della Compagnia, il Magg. Rocco Papaleo, ove lo stesso ha illustrato parte delle sue collezioni private di oggetti di ogni epoca, modellini e soldatini di piombo dei Carabinieri”.

L’iniziativa, si legge, rientra nel “contributo dell’Arma nella formazione della cultura della legalità per l’anno scolastico 2018 – 2019” ed è finalizzata ad “avvicinare le nuove generazioni all’Istituzione e nell’intento di far comprendere i principi della legalità e del rispetto delle regole”.

Le foto, che mostrano alcuni bambini disposti dai militari in fila o “a testuggine”, come se si trovassero a intervenire in degli scontri di piazza, sono state tuttavia riprese e criticate da alcune pagine Facebook, che hanno definito l’iniziativa “vergognosa” anche per la presenza nelle foto di agenti con i manganelli in mano.

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