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Zerocalcare: “Non mi spaventa Salvini, ma l’opinione pubblica che resta inerme”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 10 Gen. 2019 alle 14:52 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 09:01
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Immagine di copertina
Zerocalcare

Dura la dichiarazione del fumettista Zerocalcare in occasione dell’asta delle sue opere fatta al museo Maxxi di Roma per sostenere le popolazioni curde in Siria.

“È una barbarie che persone non vengano fatte sbarcare. Non mi meraviglia tanto la posizione del governo su questa cosa, quanto quella dell’opinione pubblica che resta inerme a queste vicende, mi spaventa: sembra che ci siamo assuefatti a questi fatti senza intervenire. La gente comune è quella che nell’Italia di questi anni è la più assente, che si firma solo su Facebook”, queste le parole di Michele Rech in arte Zerocalcare durante l’evento al Maxxi “Do not abandon Rojava” con Valerio Mastandrea.

Non è la prima volta che l’artista si esprime su temi politica, anzi. È noto il suo impegno per fare informazione sulla guerra in Siria. E anche quello contro la Tav.

L’appoggio di Michele Rech (questo il vero nome dell’artista romano) al corteo No Tav di dicembre 2018 è arrivato tramite uno dei suoi famosi “disegnetti”, come ama definirli lui. Sullo sfondo la Mole Antonelliana, in primo piano una folla di manifestanti, uomini, donne, anziani e ragazzi, che stringono uno striscione con scritto: “C’eravamo, ci siamo, ci saremo sempre. Avanti No Tav”.

ZeroCalcare è un fumettista italiano molto apprezzato dal pubblico. Tra le sue raccolte più celebri, edite da Bao Publishing, ci sono La profezia dell’armadillo, Un polpo alla golaOgni maledetto lunedì su dueDodici, Dimentica il mio nomeL’elenco telefonico degli accolliKobane CallingMacerie prime.

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