Wanda Nara e la valanga di insulti sul web: perché tutti ce l’hanno con lei

La procuratrice di Mauro Icardi diventa bersaglio succulento sui social, dove si rincorrono commenti e esternazioni sessiste

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 19 Feb. 2019 alle 11:49 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:00
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Immagine di copertina
Wanda Nara, Credit: Getty Images

Wanda Nara continua a far parlare di sé. Procuratrice sportiva del marito Mauro Icardi, Wanda Nara è finita al centro delle polemiche perché per molti sarebbe causa del divorzio (molto vicino) tra l’ex capitano dell’Inter e la società milanese. Ha tirato la corda per il rinnovo di suo marito – che tecnicamente sarebbe il suo assistito – e questo ha fatto storcere il naso a tifosi e big del calcio.

Donna, moglie, ma soprattutto procuratrice, Wanda Nara, come è prassi in questi tempi, nel giro di pochissimo è diventata un bersaglio succulento sul web. Insulti e commenti negativi si susseguono e si accavallano sotto i post delle notizie che riguardano la moglie e procuratrice del giocatore argentino dell’Inter.

Ma non solo il web, anche negli altri canali si moltiplicano le reazioni negative e sproporzionate ai danni della procuratrice argentina e, in generale, delle donne nel calcio. Nei talk sportivi, diversi uomini del mondo del calcio si sono espressi con toni esplicitamente sessisti.

Domenica pomeriggio è toccato a Fulvio Collovati – ex campione del mondo 1982 e tra i giocatori più noti del calcio italiano – partorire una perla di puro maschilismo nel corso del programma Rai Che Tempo Che Fa. Riferendosi a Sara Peluso, in studio, l’ex giocatore è intervenuto affermando: “Posso dire una cosa a Sara, che tra l’altro è un’amica e una ragazza molto simpatica? Io quando sento una donna, che poi è anche la moglie di un calciatore, parlare di tattica mi si rivolta lo stomaco. Non ce la faccio”.

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Alea iacta est. Le donne non capiscono di calcio, quindi stiano zitte, al posto loro. Non troppo diversa l’esternazione di un altro big del calcio nostrano, Billi Costacurta. L’ex campione del Milan mostra i muscoli del calciatore maschio latino ai microfoni di Sky Sport ha detto la sua sul comportamento della moglie di Icardi. “Se mia moglie avesse detto queste cose io le avrei detto: ‘Tu non lo dici, altrimenti vai via di casa’. Manca di rispetto ai compagni di squadra”.

Qualcuno per fortuna l’ha anche contraddetto. Piccinini ha difeso Wanda definendo le affermazioni di Costacurta sessiste: “Questo discorso non mi piace, lo trovo sessista e maschilista”. E meno male.

Ma il pensiero di Costacurta e di Collavati è quello maggiormente condiviso dal popolo del web. Wanda Nara, che oltre a essere la manager del marito è anche una donna di bella presenza, diventa anche per la sua fisicità un bersaglio facile online.

“Ma che volete paragonare la Colombari a Wanda? Classe e riservatezza da una parte, l’altra è una lavandaia! Immagino come sono le vostre mogli, allora”, si legge in un commento sotto alla notizia di Costacurta. “Tu ti sei messo co una signora, quello co una vacca!”, si legge ancora.

“Pazzesco, qua le tirano le pietre mentre in India sarebbe sacra”, scrive un utente alludendo con spirito di patata all’episodio di cui è stata vittima la donna nei giorni scorsi. “Ecco un’immagine della pietra lanciata”, si legge in un commento che accompagna la foto di una pietra a forma di fallo.

Le allusioni sessuali e sessiste si rincorrono in un poutpourri di misoginia, barbarie e ignoranza. Wanda Nara, nonostante il ruolo professionale che riveste nella vita del marito, diventa indegna di dire la sua non perché stia sbagliando, ma in quanto donna. Perché se fosse stato il contrario, tifosi e commentatori si sarebbero concentrati sull’incapacità evidente della società di gestire il caso disastroso del rinnovo del contratto del numero 9 dell’Inter.

In questo marasma di insulti, dal mondo social si alza la voce di Selvaggia Lucarelli, che si spende in difesa della procuratrice di Icardi. In un articolo comparso su Il Fatto Quotidiano, la Lucarelli erge Wanda Nara a figura rivoluzionaria del femminismo dell’ultimo secolo.

“Cìè qualcosa di estremamente godurioso nell’assistere al panico diffuso in quella galassia fallocratica che è il calcio per colpa di Wanda Nara. Perché, non so se è chiaro a tutti, l’argentina procuratore, influencer, mamma e arruffa-tifosi, tiene per le palle tutti. Calciatori, dirigenti, curve, giornalisti e marito”, scrive senza giri di parole Selvaggia Lucarelli.

Wanda discute contratti e rinnovi “con le sue extension, le sue ciglia finte, i suoi vestiti strizzati, le sue scollature. Lo fa continuamente a regalare selfie, perizomi e ammiccamenti dalla sua pagina Instagram.

Wanda “non obbedisce alla regole scolpite sul pallone secondo le quali la donna del calciatore deve fare un passo indietro la donna del calciatore deve fare la spesa con la borsa Chanel”, scrive ancora Selvaggia Lucarelli. “Lei nel calcio decide di comandare con quel piglio cazzuto che destabilizza tutti. Perché se i capricci li fa Mendes è normale, se li fa una bionda argentina con la quinta di reggiseno i maschi restano destabilizzati”.

Donne e calcio si mischiano nel commento della Lucarelli: messe sempre all’angolo e viste come figurine di bella presenza, ferme a prendersi il riflesso della luce emanata dai loro compagni. E, invece, Wanda no: “Wanda si prende tutto. Perché forse qualcuno può togliere la fascia a Icardi, ma a Wanda Nara, la fascia da capitano, non la leva nessuno”.

È evidente che quello che si è scatenato attorno alla figura di Wanda Nara e al caso Icardi non sarebbe mai successo se lei fosse stata un lui. E c’è ancora chi pensa che il sessismo non abbia niente a che fare con la storia di Wanda Nara. Nel mondo del calcio non c’è ancora spazio per le donne. Secondo i maschi, è chiaro.

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