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Padova, frati organizzano festa per single per aiutarli a trovare l’anima gemella

Di Francesca Ceccarelli
Pubblicato il 19 Giu. 2019 alle 17:08 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:30
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Immagine di copertina
Padova Sant'Antonio anima gemella

Padova Sant’Antonio anima gemella – Per trovare l’anima gemella serve un miracolo? La soluzione potrebbe arrivare dai frati della Basilica di Sant’Antonio a Padova.

Sabato 22 giugno si festeggia “Sant’Antonio casamenteiro”, giornata interamente dedicata alla preghiera e perché no, alla ricerca dell’altra metà della mela.

Si tratta di una festa molto diffusa in Portogallo, terra natale di sant’Antonio, e nei Paesi dell’America Latina: lì scapoli e zitelle invocano il Santo per accasarsi. 

Sant’Antonio casamenteiro | programma

Si inizia con la messa e la preghiera del Si quaeris miracula (“Se cerchi miracoli”), poi la festa in senso laico con incontri e, chissà, magari innamoramenti.

Infatti si tratta di un evento rivolto a “persone single”, tra i 20 e i 50 anni come specificato sull’annuncio dai frati. 

Ma in Italia parlare di Sant’Antonio ‘casamenteiro’ non è del tutto nuovo: anche Papa Bergoglio qualche tempo fa aveva intrattenuto i fedeli con un aneddoto sul Santo.

“Come frati abbiamo riflettuto su una situazione che coinvolge sempre più persone che non hanno ancora trovato una propria strada nella vita, che sia affettiva, personale o lavorativa”, ha spiegato il rettore della basilica, padre Oliviero Svanera a “La Repubblica.

“Persone che non hanno una gratificazione o uno sbocco vocazionale adeguato, che non significa necessariamente spirituale. Persone che cercano di dare un senso alla propria vita e che spesso portano sulle spalle una grande sofferenza, anche se non espressa esplicitamente – ha precisato il prelato – Per loro la nostra iniziativa vuole essere un’opportunità di preghiera, riflessione e incontro affidandosi all’intercessione di sant’Antonio”.

“In Argentina Sant’Antonio è il patrono  delle ragazze che chiedono un fidanzato – raccontava papa Bergoglio – Quando hanno 20 anni chiedono che venga, che tenga, che convenga. Dopo, se non è arrivato, a 30 anni chiedono: che venga e che tenga. E a 40? Che venga, come sia!”.

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