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Nadia Toffa: “Ho una sorta di fidanzato, ecco cosa facciamo quando ci vediamo”

La conduttrice della trasmissione Mediaset Le Iene racconta in un'intervista la sua vita privata

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 18 Feb. 2019 alle 13:20 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:04
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Immagine di copertina
Nadia Toffa. Credit: Instagram

Nadia Toffa, la conduttrice de Le Iene,  ha ammesso in un’intervista dell’esistenza di una persona importante nella sua vita. “Ho una sorta di compagno, una persona che mi sta accanto dimostrandomi affetto e che mi sopporta. Quando ci vediamo, ogni tanto, intrecciamo le mani e insceniamo un girotondo saltellante. Come bambini impazziti”.

La “Iena” recentemente aveva negato di essere impegnata sentimentalmente, ma nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera Nadia Toffa confessa qualche dettaglio in più: “Sono riservata e non amo rivelare dettagli della mia vita privata, mi sento single anche se innamorata, è bello poter scegliere con chi uscire ogni sera”.

La conduttrice della trasmissione di Mediaset affronta anche il tema del tumore: “I capelli sono finalmente ricresciuti e sto tornando a vivere un po’ di normalità, ma presto dovrò sottopormi a un nuovo controllo e poi ne avrò un altro ancora. Purtroppo, uno può solo sperare di guarire: è giusto farsi forza, pensare che è il cancro che deve avere paura di te, ma la verità è che per tanti anni avrai sempre paura di una ricaduta”.

Nadia Toffa era finita nel mirino dei social proprio a causa della sua malattia. L’inviata era stata infatti accusata di avere speculato sul tumore. “Rivendico il diritto di parlare apertamente della nostra malattia, non lo faccio per esibizionismo o per credermi invincibile, ma per un diritto che tutti hanno di sentirsi umani. Anche se fragili, dobbiamo essere forti nel reagire”.

“Non l’ho fatto per me, ma per difendere le persone più fragili che possono essere ferite profondamente da questi comportamenti. Penso ad esempio ai ragazzini vittima di bullismo o alle ragazzine che soffrono in modo inimmaginabile per un insulto su Facebook. Avverto il peso della responsabilità, che spetta alle persone che hanno una certa visibilità: bene, da qualche parte bisognava cominciare”.

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