Noi, nati negli anni ’90 che l’11 settembre guardavamo la Melevisione

Tutti ricordano cosa stavano facendo l'11 settembre 2001. Ma chi nel 2001 era bambino probabilmente ha un ricordo ben preciso.

Di Alice Possidente
Pubblicato il 11 Set. 2019 alle 06:45 Aggiornato il 13 Set. 2019 alle 10:33
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Immagine di copertina
Il logo della Melevisione e un'immagine dell'attentato alle Twin Towers dell'11 settembre

Noi, nati negli anni ’90 che l’11 settembre guardavamo la Melevisione

Dell’11 settembre, gran parte di noi nati negli anni Novanta, ha un ricordo nitido.

Nel 2001 eravamo bambini e in molte case italiane lo scenario era più o meno questo: primo pomeriggio, ultimi giorni di vacanza prima dell’inizio della scuola, tv accesa su Rai 3 e l’immancabile appuntamento con la Melevisione.

Da lì a pochi minuti la storia mondiale sarebbe stata stravolta, ma tutti noi ancora non lo sapevamo.

Se tutti, grandi e piccini, ricordano esattamente cosa stessero facendo l’11 settembre 2001, chi allora era bambino ha un ricordo ancora più triste: una favola che si interrompe brutalmente e di cui nessuno, per molto tempo, ha mai saputo il finale.

La Melevisione, un mondo fatato che ci proteggeva dal mondo dei “grandi”

La Melevisione, programma televisivo rivolto a un pubblico di bambini, andava in onda nel primo pomeriggio dal lunedì al venerdì su Rai 3. Era nata tre anni prima, nel 1999, diventando da subito un appuntamento importante e consolidato per tutti i giovani telespettatori.

Nel mondo inventato del Fantabosco, andavano in scena le avventure di folletti, gnomi, principesse, streghe, fate, lupi e balie.

Con quel suo lessico buffo e infantile, pieno di “accipigna” e “sputapalin”, il mondo della Melevisione appariva così lontano da “Città laggiù” – come veniva chiamato il mondo reale – . Eppure era così accogliente e forse per questo ammaliava particolarmente.  Quella dimensione “coloratamente” ovattata proteggeva, di fatto, noi bimbi, dal crudele mondo dei “grandi”.

A 10 anni, del resto, le sfumature della vita sono ancora abbastanza oscure. E figurarsi se si ha percezione di cosa possa essere un attentato, avvenuto nell’altra parte del mondo, per giunta.

In realtà, forse pure i “grandi” da quel giorno hanno dovuto imparare a convivere con l’accezione di “terrorismo” in senso moderno.

Ma l’11 settembre del 2001 quel confine è stato brutalmente lacerato. In un attimo quel mondo fatato e colorato fatto di blumbomele e di scivolizia venivano messi da parte per lasciare spazio a un breve annuncio che anticipava un’edizione straordinaria del TG3.

Di quelle immagini tristemente note credo siano familiari a tutti il colore grigio del fumo e quel senso di terrore che in pochi minuti abbracciò tutti.

Le domande che i piccoli rivolgevano ai grandi erano più o meno le stesse da parte di tutti: “Perché in America è mattina?”, “Mamma dov’è l’America?”, “Ma come fa un aereo a entrare in un grattacielo?”

Un racconto rimasto a metà

Quel pomeriggio di martedì 11 settembre, su Rai 3, andava in onda la puntata della Melevisione intitolata “Tanti auguri a te”. Al Fantabosco era il compleanno della capricciosa principessa Odessa e Tonio, con l’aiuto di Orco Baleno e Gnomo Eco, stava preparando una festa a sorpresa per il compleanno di Odessa.

Sullo schermo c’erano appunto Principessa Odessa e l’immancabile Tonio Cartonio. La puntata sarebbe finita da lì a pochi minuti ma si interruppe proprio durante uno degli immancabili capricci di Odessa, una delle scene che divertiva sempre i piccoli telespettatori.

11 settembre 2001, chissà come finiva quella puntata della Melevisione!

Come finiva quella puntata della Melevisione? Tutti noi nati negli anni Novanta e che nel 2001 eravamo solo dei bambini, almeno una volta nella vita ce lo siamo domandato.

In basso il video integrale della puntata e dal minuto 14.15 la continuazione dal punto esatto dell’interruzione.

Un piccolo grande regalo a tutti noi che nel 2001 eravamo bambini.

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