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La Melevisione compie 20 anni, parla Tonio Cartonio: “Mi davano morto per overdose, ma sto alla grande”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 18 Gen. 2019 alle 07:45 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:57
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Immagine di copertina

Tonio Cartonio, il presentatore della Melevisione, ha segnato le tre di pomeriggio di un’intera generazione.

Chi è Tonio Cartonio

Dal 1999 al 2004 è stato il volto del programma per bambini in onda su Rai tre ogni pomeriggio, Danilo Bertazzi. Amatissimo dai piccoli, ma anche dai genitori, ce lo ricordiamo tutti come il protagonista del Fantabosco. Adesso ha 58 anni, ma è in splendida forma.

Fake news 

In un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, Bertazzi racconta di quando è stata messa in giro la voce della sua morte.  “Sono passati vent’anni dall’esperienza della Melevisione: il tempo crea una patina di nostalgia. Ricordo una bellissima avventura, una tv dei ragazzi fatta straordinariamente bene, anche se associo quegli anni a un periodo doloroso della mia vita. Quando sono uscito dal cast del programma ha preso piede la voce che io fossi morto per overdose di droga: ma quale morto, sono vivo e vegeto”.

 

Il dolore

Tonio Cartonio, a causa delle fake news è stato descritto anche come “un drograto”. “La fake news sulla mia morte- ha continuato Bertazzi su Il Fatto Quotidiano a me ha fatto molto male, devo essere sincero. C’era qualcosa di infamante dietro tutto quello: ho fatto denunce, ma non siamo mai riusciti a trovare i responsabili. Come mi dissero i commissari che accolsero la mia prima denuncia, pubblicare una notizia su internet è paragonabile al lancio di un sasso nell’acqua: i cerchi si allargano, ma non riesci più a risalire al sassolino che l’ha generato”.

Il movente

L’attore ancora non riesce a spiegarsi tutto questo.”Ancora oggi mi sfugge il motivo. Niente, c’era stata una sorta di rifiuto a credere che io fossi ancora vivo: dicevano che quello era un sosia, pensi un po’. Davvero assurdo. Ancora oggi mi capita di leggere commenti tipo ‘Ah ma quindi è vivo?’: caspita, bisognerebbe fare una educazione su come muoversi sul web e su come verificare l’affidabilità delle notizie”

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