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La storia commovente della lettera a Babbo Natale che da Lecco è arrivata a Reggio Emilia, con un palloncino

Il piccolo mittente è stato rintracciato e sotto l'albero di Natale troverà una sorpresa

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 24 Dic. 2018 alle 12:40 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 11:45
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Immagine di copertina
Credit: Getty Images

Per oltre 250 chilometri ha volato sospesa nel vuoto, ha attraversato i cieli bianchi di mezzo nord Italia e alla fine si è fermata a Reggio Emilia. Una letterina indirizzata a Babbo Natale è stata ritrovata a Mancasale, una frazione di Reggio Emilia, nella recinzione dell’impianto di depurazione delle acque reflue di Iren.

A ritrovare la preziosa missiva è stato il responsabile dell’impianto, Luca Santoprete, che si è subito adoperato per scoprire il piccolo mittente. I palloncini caduti sul terreno di Iren, in realtà, erano due: sgonfi e sporchi ormai, avevano però portato a termine la loro missione. O quasi: non sono arrivati in Lapponia, ma per lo meno hanno fatto sì che le liste dei desideri di due bimbi, Samuel e Gabriele, venissero lette da qualcuno.

Subito sono scattate le ricerche dei piccoli, che sono stati rintracciati nel giro di poco. Su una delle due lettere era indicato il borgo di provenienza, dunque è stato facile per i “ricercatori” trovare il piccolo Samuel. Come si legge su La Stampa, grazie a un paio di telefonate il bambino di cinque anni è stato raggiunto. E non solo.

Come hanno potuto appurare i dipendenti di Iren, all’appello della lista di desideri di Samuel (tra cui c’erano uno skatebord, una bici, l’Allegro chirurgo) mancava la spada di Star Wars. Detto fatto: il presidente di Iren, Paolo Peveraro, ha vestito i panni del Babbo Natale di turno e ha spedito a casa del piccolo proprio la spada desiderata.

A Samuel mamma e papà diranno che il suo palloncino, partito dalla scuola materna che il piccolo frequenta lo scorso 8 dicembre, ha raggiunto Babbo Natale in Lapponia: “Quest’anno sono stato bravo e il prossimo lo sarò ancora di più”, si legge nella letterina del bimbo. Di Gabriele, invece, ancora non si sa nulla: speriamo che quel suo unico desiderio espresso nella letterina, una pista per le macchinine, venga esaudito.

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