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Giovanni Muciaccia: “Luigi Di Maio ha esagerato con Art Attack da piccolo”

Il presentatore del programma per ragazzi Art Attack scherza sul post pubblicato dal vicepremier sui provvedimenti contenuti nella legge di bilancio

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 21 Dic. 2018 alle 11:31 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 11:46
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Immagine di copertina
Giovanni Muciaccia, Luigi Di Maio e l'elenco dei provvedimenti nel post del vicepremier.

Tutti abbiamo pensato a Giovanni Muciaccia dopo aver visto il post in cui il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio stilava la lista dei venti provvedimenti contenuti nella legge di bilancio per il 2019 (con qualche inesattezza). E a quanto pare il post non è sfuggito nemmeno a lui, al conduttore di Art Attack, che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato un commento in cui canzona la foto del ministro, ricordando i vecchi tempi.

“Ho idea che Luigi Di Maio abbia un po’ esagerato nel guardare Art Attack da piccolo, non trovate?”, scrive ironico il conduttore del celebre programma per ragazzi. Luigi Di Maio, infatti, ha bollato ogni singola voce dell’elenco con un “fatto”, parola, questa, utilizzata da Giovanni Muciaccia al termine di ogni passaggio dei suoi “attacchi di arte”.

Il post del vicepremier

Il vicepremier Luigi Di Maio ha pubblicato una lista di cose che erano state promesse dal governo e che sono inserite nella legge di bilancio 2019. La foto in pochissimo tempo ha fatto il giro del web. “Fatela vedere a chi ancora è scettico su questo governo”, ha scritto Di Maio presentando i “grandi successi” del “governo del cambiamento”.

Prima ancora di vedere cosa effettivamente è stato fatto e cosa no, due sono gli errori lampanti che balzano subito all’occhio, già dal titolo. Nel foglietto c’è scritto legge di bilancio 2018, che come è noto è quella fatta a dicembre dell’anno scorso dal governo Gentiloni allora in carica.

Quella che il Parlamento si appresta a votare è la legge di bilancio 2019. E il secondo errore riguarda proprio il Parlamento: per poter apporre l’etichetta “fatto”, all’elenco di misure, bisogna aspettare l’approvazione del Parlamento che, come è noto, non è ancora arrivata. (Qui abbiamo spiegato cosa succederebbe se la manovra non venisse approvata entro il 31 dicembre di quest’anno).

Leggi anche: Manovra, Luigi Di Maio e la lista delle promesse mantenute: cosa è vero e cosa non lo è

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