Feltri: “Gli ebrei? Sono decenni che rompono i coglioni con la Shoah”

Di TPI
Pubblicato il 15 Feb. 2019 alle 22:16 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:06
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Immagine di copertina

FELTRI EBREI SHOAH – “E Madonna, sono decenni che rompono i coglioni con la Shoah, ma basta. Per l’amor di Dio. Non se ne può più”. Il direttore di Libero Vittorio Feltri, in collegamento durante il programma radiofonico La Zanzara (Radio 24), si è riferito così agli ebrei in seguito a un confronto con il co-conduttore David Parenzo.

Il giornalista ha iniziato il collegamento con un mano una coppa di champagne. Subito, allora, Parenzo lo ha provocato: “Ma ti pare che uno dice che i meridionali sono pigri e poi alle otto di sera si mette a bere champagne?”.

Ed è stato proprio questo a scatenare la reazione scomposta di Feltri: “Ho lavorato da stamattina alle 10 fino alle 20 – risponde il direttore di Libero -, dov’è il problema? Non sarò libero di andare a mangiarmi un boccone e bere un po’ di champagne? Alla faccia di Parenzo”.

A quel punto, il giornalista si è riferito a Parenzo in questo modo: “Ma che te frega, perché voi ebrei non bevete lo champagne? Bevetelo sto champagne, così sareste un po’ più allegri e non mi rompereste i coglioni con la Shoah. E Madonna, sono decenni che rompono i coglioni con la Shoah, ma basta. Per l’amor di Dio. Non se ne può più”.

Feltri ebrei Shoah | L’attacco a Berlusconi

Nel corso del collegamento, inoltre, Feltri non ha risparmiato battute taglienti anche su Silvio Berlusconi, che nei giorni scorsi ha definito “fuori di testa” gli elettori italiani che non lo votano: “Qualcuno invece dice che gli italiani erano rincoglioniti quando votavano lui. Berlusconi con tutti gli anni di governo non ha fatto un cazzo, poveraccio. Lui era anche pieno di buona volontà, voleva fare la rivoluzione liberale e poi l’ha affidata ad un socialista, cioè a Tremonti. Come affidare l’Avis a Dracula”.

Feltri ebrei Shoah | I precedenti

Vittorio Feltri non è nuovo a uscite completamente fuori dagli schemi e che alimentano ogni volta fiumi di polemiche. Basti pensare che poche settimane fa il suo giornale, in prima pagina, è uscito con questo titolo: “Calano fatturato e Pil, ma aumentano i gay“.

Qualche giorno prima era stato il turno di un’apertura provocatoria contro la gente del Sud: “Comandano i terroni“.

La battuta su Parenzo, dunque, è l’ultima di una lunga serie.

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