L’ex manager di Chiara Ferragni: “Tutto è cambiato dopo Sanremo. Il video di scuse? Non lo avrei fatto”
Fabio Maria Damato rompe il silenzio al podcast di Selvaggia Lucarelli
Fabio Maria Damato, ex manager di Chiara Ferragni, rompe il silenzio e ripercorre alcuni dei momenti più delicati vissuti al fianco dell’influencer. Ospite di Burnout, il podcast di Selvaggia Lucarelli, riguardo al Pandoro-gate afferma che, fino all’inchiesta della giornalista, nessuno sospettasse che la comunicazione portata avanti sino a quel momento non fosse corretta: “Un’idea che fino a quel momento nessuno aveva mai messo sul tavolo: non solo chi lavorava internamente o i consulenti esterni, ma anche le altre aziende. Parliamo di aziende di grande levatura o storicità, penso a Balocco, così come gli enti benefici. Sia sulle uova o sul Pandoro, il packaging e i comunicati stampa erano stati approvati anche dagli enti benefici. Nessuno aveva mai sollevato una problematica al riguardo”.
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Sul famoso video di scuse in cui Chiara Ferragni indossava una tuta grigia, invece, dichiara: “Ho ricevuto quel video qualche secondo prima della pubblicazione, in una chat con gli avvocati, e non so se ho fatto in tempo a vederlo tutto, ma poi è andato online”. I rapporti tra Damato e Ferragni, tuttavia, si sono deteriorati dopo il Festival di Sanremo. L’ex manager dell’influencer rivela che di non aver apprezzato particolarmente la “lettera alla piccola Chiara” proposta dall’imprenditrice digitale durante la kermesse: “È Chiara stessa l’autrice. All’epoca era diventata molto gelosa del suo testo, perché molto personale. Io avevo proposto altro, cioè di prendere spunto da un monologo comico in cui Kim Kardashian fronteggiava i cliché sul suo conto. Avevamo anche incontrato Katia Follesa, che ci avrebbe aiutato a scriverlo. Poi a Parigi mi lesse il testo che aveva già scritto e le mostrai le mie perplessità. Ho detto delle cose, ma ho trovato della chiusura. Ero un po’ scettico. Non capivo cosa portasse in più a se stessa e agli altri”.
Dopo Sanremo, come detto, i rapporti tra i due si sono deteriorati: “Nelle tre settimane successive a Sanremo è andata in blackout: parlava con poche persone, si era chiusa. Nel post Sanremo non abbiamo mai parlato, perché è stato molto delicato quel periodo. Con Chiara era diventato tutto estremamente problematico”. Quindi si arriva alla rottura: “Un giorno in macchina, mentre andavamo a un appuntamento, le ho detto che me ne sarei andato. Lei mi ha solo detto ok”. Damato aggiunge: “Io non potevo più dare niente, ho dato digitalmente le dimissioni”. All’ex manager sarebbe stato chiesto di restare ancora in azienda nella fase di transizione. Una richiesta che Damato avrebbe subordinato a precise garanzie: “Erano condizioni di manleva. Io potevo dare dei consigli, ma dovevano poi essere analizzati dai tecnici. Non volevo che poi si andasse a cercare un colpevole”.
La fine del rapporto tra Fabio Maria Damato e Chiara Ferragni non è stato burrascoso, ma i due non si sono neanche mai nemmeno chiariti. “Io e Chiara non abbiamo mai litigato. Alla fine ero anche ferito, perché non c’è mai stato un momento di chiarimento, nonostante io l’abbia sollecitato più volte” afferma l’ex manager che poi aggiunge: “Essere in armonia nei momenti belli è facile, ma è nei momenti duri che bisogna fare squadra, anche se in quei momenti ci si è antipatici. A quel punto ci siamo persi”.