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Si finge una ricca ereditiera: hotel di lusso e vacanze milionarie, ma non ha un euro

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 3 Mag. 2019 alle 13:59 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:51
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Immagine di copertina

Hotel di lusso, vacanze milionarie, ristoranti stellati, party esclusivi, autista, jet privato: la storia di Anna ha dell’incredibile. Questa ragazza si è finta una ricca ereditiera per anni, mescolandosi nell’alta società e spacciandosi per una di loro, senza avere un euro in tasca.

Sembra impossibile ma Anna Delvey, all’anagrafe Anna Sorokin, è andata avanti così, fingendo, una notte dopo l’altra. Ma, si sa, la verità viene sempre a galla. Ed è quello che è successo anche alla giovane finta ereditiera classe 1991.

Anna è stata infatti arrestata e giudicata colpevole di furto e truffa aggravata dal tribunale di New York. La sentenza è attesa per il 9 maggio.

“Anna Sorokin ha commesso veri e propri crimini da colletto bianco”, ha dichiarato il procuratore distrettuale Cyrus Vance. La ragazza, che ha scelto di non testimoniare, si è detta non colpevole e ora rischia fino a 15 anni di carcere.

È riuscita a farsi prestare 22 milioni di dollari da una banca perché voleva aprire un club esclusivo a Park Avenue South e da un’altra banca si è fatta prestare 100 mila dollari. Non li ha mai restituiti.

Anna Sorokin chi è

Anna Sorokin, in arte Anna Delvey è una ragazza nata nel 1991 in Russia. Il padre faceva un camionista, la sua famiglia viene dalla classe media. Ha iniziato la sua scalata e a inserirsi nel jet set dopo essere entrata in contatto con ‘Purple’, la rivista di Olivier Zahm.

“Si è fatta strada a gomitate nella vivace scena sociale della città cercando di raccogliere fondi per aprire il suo club artistico – si legge sul New York Times -. Per i suoi amici e per coloro che volevano fare affari con lei, non c’era motivo di credere che non fosse la persona che diceva di essere: una ricca ereditiera tedesca con uno spiccato gusto per la bella vita”.

“Il suo posto fisso per cena era diventato Le Coucou. Era cliente fissa di Christian Zamora, dove andava a farsi fare extension alle ciglia da 400 dollari e ritocchi da 140 – ha spiegato Rachel Williams, ex photo editor di Vanity Fair -. Per il colore andava al Marie Robinson Salon, da Sally Hershberger per tagliare i capelli. Aveva noleggiato un aereo privato per partecipare alla riunione degli azionisti di Berkshire Hathaway a Omaha. Ogni cosa che faceva era all’eccesso”.

“Le cose hanno sempre funzionato per lei. Credeva che sarebbe stata in grado di restituirli” ha spiegato l’avvocato di Anna, Todd Spodek. Secondo il legale, la 28enne non ha commesso crimini, perché intendeva rimborsare tutti. In un mondo incantato da “glamour e sfarzo”.

“Ha rubato dalle banche – ha detto alla giuria il pm Mays-Williams – Ha rubato agli hotel. Ha rubato agli amici. Ha cercato di rubare da un hedge fund”.

L’incredibile storia di Anna sarà raccontata in una serie prodotta da Netflix e firmata dalla creatrice di ‘Grey’s Anatomy’, Shonda Rhimes.

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