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Le perversioni sessuali del giovane Scanzi: “Quando ero single andavo alle feste fetish e le ‘mistress’ mi camminavano sul corpo”

Il giornalista de "Il Fatto Quotidiano" rivela alcuni aneddoti hot del suo passato

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 7 Feb. 2019 alle 14:24 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:29
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Immagine di copertina
Andrea Scanzi. Credit: Twitter/Andrea Scanzi

Andrea Scanzi e il suo passato hot, tra feste fetish e “trampling”. Il giornalista de Il Fatto Quotidiano si lascia scappare qualche aneddoto focoso degli anni andati nel corso della trasmissione Un Giorno da Pecora, su Rai Radio 1.

“Le feste fetish? In passato a qualcuna ho partecipato, quando ero single, è stato divertente”, dice il giornalista. Come ci si veste a queste feste, chiedono i conduttori: “Io mi vestivo normalmente, ma c’era anche gente in latex e donne col tacco 12”, ha spiegato Scanzi.

Incuriositi, Geppi Cucciari e Giorgio Lauro in studio hanno chiesto al collega se avesse mai avanzato la richiesta a qualche donna di farsi camminare addosso con un tacco 12: “Sì, non a quelle feste però ma con qualche mia ex. Ed in questi casi, meglio petto e schiena, che fanno meno male. D’altra parte in quel momento la tua compagna è la ‘mistress’, la padrona”, continua il giornalista.

Il massimo che Scanzi è arrivato a farsi fare dalla “mistress”? “Quello è il massimo che ho fatto. Non le dovevo dire nulla su quello che doveva fare, cercavo solo di indirizzarla…”. Sempre a proposito di feticismo, i conduttori Rai chiedono spiegazioni al giornalista de Il Fatto rispetto alle donne che indossano ballerine. “Le ballerine se le possono permettere tre donne su cento, devi avere un piede perfetto per indossarle”, spiega da esperto.

I giornalisti in studio, incuriositi dai gusti del collega, chiedono quale sia la donna dello spettacolo che gli piace di più: “Ho sempre trovato incredibilmente sexy Giorgia, la cantante, la trova deliziosa, minuta, bella, elegante, di quel bello che non ostenta ma che è sensuale”. Nello sport, invece, Scanzi si butta sul tennis: la tennista Camila Giorgi è la sua preferita, mentre in politica c’è poco da ragionare: “La Carfagna vince per distacco”.

Nel mondo del giornalismo, invece, ad attirare di più Andrea Scanzi è Annalisa Chirico, “con cui non sono praticamente mai d’accordo. È molto bella, sensuale, ci stimiamo. È intelligente e ha dei bellissimi piedi”. Non l’ha mai invitata a cena, per ora: “Non escludo possa accadere. Andare a cena mica vuol dire fare altro. La chiamerei, anche se lei è bella forte, magari al telefono mi potrebbe mettere in imbarazzo”.

Parole poco dolci, invece, per l’ormai ex direttore di La Repubblica, Mario Calabresi, che per Scanzi resta “il peggior direttore che abbia mai avuto. Mi ha rovinato la vita per un bel po’ di anni quando era a ‘La Stampa’”.

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Perché? Questioni politiche, pare. “Dopo che avevo seguito i primi ‘Vaffa Day’ di Beppe Grillo, Calabresi mi vide in tv, da Santoro, la cosa non gli piacque e disse: sai che c’è, questo diventa un inviato che si occupa di moto. E per due anni feci solo quello per non farmi parlare di politica”. “Inoltre mi aveva promesso di essere assunto e poi non l’ha fatto. Umanamente non ho una grande stima per lui, e spero che Repubblica trovino un direttore più bravo. Cioè, tutti…”, conclude il giornalista.

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