Me

Le foto dei travestiti a inizio Novecento

Il cineasta e archivista francese Sébastien Lifshitz ha trascorso gli ultimi 25 anni a collezionare foto anonime di crossdressers dai mercatini delle pulci e dalle discariche di tutto il mondo

Di Marta Perroni
Pubblicato il 26 Feb. 2018 alle 11:32 Aggiornato il 26 Feb. 2018 alle 11:36

Dai soldati drag queen prigionieri di guerra nei primi anni del 1900, alle società segrete per il travestimento nell’America degli anni Cinquanta e al fascino non conforme al genere del cabaret parigino degli anni Venti, la storia dei ‘cross-dressers’ (travestiti) è lunga, ma poco conosciuta.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Con racconti che lasciano intuire il pericolo di rischiare persino la propria vita pur di rimanere fedeli e coerenti con la propria identità, è una storia che potrebbe essere definita il precedente della ribellione del punk.

E infatti, se il travestimento è ora accettato e intrinseco alla cultura contemporanea, resta sconosciuto il suo significato nel passato.

Mettere in luce questa storia sconosciuta e nascosta con la missione di aprire la moderna cultura queer alla complessità del suo passato è il cineasta e archivista francese Sébastien Lifshitz , che ha trascorso gli ultimi 25 anni a collezionare foto anonime di crossdressers dai mercatini delle pulci e dalle discariche di tutto il mondo.

“L’ho fatto per curiosità come adolescente gay in un’epoca in cui era molto difficile trovare immagini di persone omosessuali del passato” dice “mi sentivo di fronte a qualcosa di completamente sconosciuto, un po’ scandaloso e molto raro”.

Dopo una ricerca approfondita, Lifshitz ha iniziato a collegare le varie immagini trovate nelle diverse fasi della sua vita.

“Per me” racconta il fotografo “la raccolta non ha valore se non condividi ciò che hai trovato. Ho cercato di costruire la narrativa, una grande narrazione, con diversi capitoli, e questo è stato un grande piacere per me. Perché tutte queste persone che vedi nello show sono per me persone pre-punk: marginali e ribelli in situazioni ostili dove era quasi impossibile farlo. Questo è ciò che amo di questo”.

E continua “perché se li metti nel contesto di ogni periodo, vedi che c’è di più nel passato. Tutti pensano che il passato sia più conservatore, più rigido, molto severo, ma è più complesso di questo. Lo spirito ribelle è sempre esistito – e lo spettacolo è una celebrazione di quel tipo di vita”.

Queste sorprendenti scoperte sono state trasformate in una vasta e visivamente completa storia di cross-dressing attualmente esposta nell’ultima esposizione di Lifshitz, Under Cover: A Secret History of Cross-dressers , in mostra alla Photographer’s Gallery di Londra tra il 23 febbraio e il 3 giugno prossimi.

Lo spettacolo ripercorre oltre un secolo di tabù di genere in tutta Europa e in America, e prende il concetto di cross-dressing dei passati costrutti di genere, posizionandolo all’incrocio tra rivendicazione della propria sessualità e femminismo.