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“The Pulse of Happiness”: Kennedy Human Rights Italia lancia un progetto per aiutare gli studenti a ricercare la felicità

Immagine di copertina
Credit: AGF

L'iniziativa è rivolta alle superiori di secondo grado per l'anno scolastico 2026/2027: sarà un percorso concreto di cittadinanza attiva e benessere psicologico attraverso lo sviluppo delle competenze socio-emotive. Previsti corsi di formazione, workshop, scambi culturali e la pubblicazione di un white paper

Nel suo celebre discorso del 1968 all’Università del Kansas, Robert F. Kennedy affermò che il Pil è in grado di misurare tutto “tranne ciò che rende la vita degna di essere vissuta”. È nel solco di quella visione che oggi la Kennedy Human Rights Italia lancia “The Pulse of Happiness: dalla Dichiarazione d’Indipendenza alle competenze socio-emotive”, un progetto nazionale rivolto alle scuole secondarie di secondo grado che mira ad attualizzare il principio della “ricerca della felicità” sancito dalla Dichiarazione d’Indipendenza americana del 1776, trasformandolo in un percorso concreto di cittadinanza attiva e benessere psicologico attraverso lo sviluppo delle competenze socio-emotive.

L’iniziativa, pensata per l’anno scolastico 2026/2027, si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per i 250 anni dalla nascita degli Stati Uniti promosse dal Centro Studi Americani. È proprio nella sede dell’istituto, nello storico Palazzo Antici Mattei a Roma, che si è tenuto il convegno di presentazione del progetto.

“La difesa dei diritti umani e il benessere nella scuola devonoessere una priorità per costruire un mondo più giusto”, ha osservato il segretario generale della Kennedy Human Rights Italia (KHR Italia), Federico Moro: “Le competenze socio-emotive come empatia, gestione dello stress o decision-making responsabile sono i mezzi necessari affinché i giovani possano esercitare il loro diritto alla felicità in una società complessa. Lavoriamo da anni con istituti italiani di ogni grado per apportare il nostro contributo e dare una speranza alle nuove generazioni, seguendo l’insegnamento ancora molto attuale che ci ha lasciato il Senatore Robert F. Kennedy”.

Alla presentazione del progetto sono intervenuti anche Roberto Sgalla, direttore del Centro Studi Americani, Valentina Pagliai, responsabile dei Progetti Educativi della KHR Italia e il professor Massimo Lapucci, docente di Management di Economia Circolare e Transizione Ecologica alla Luiss e international fellow al Digital Ethics Center della Yale University.

Lapucci ha pubblicato di recente il libro “Ritrovare l’umano. Perché non c’è sostenibilità senza Health, Human e Happiness”, scritto insieme a Stefano Lucchini, presidente della KHR Italia. “Negli ultimi anni – ha sottolineato – abbiamo imparato a conoscere gli ESG come bussola della sostenibilità globale. Ma oggi siamo chiamati a compiere un passo ulteriore: evolvere verso un paradigma ESG+H“. “In un’epoca attraversata dall’Intelligenza Artificiale e da trasformazioni profonde – riflette Lapucci – la H di Human, Health e Happiness diventa una bussola etica prima ancora che un indicatore economico. Ci ricorda che il vero progresso non si misura soltanto nella crescita o nell’efficienza, ma nella capacità di una società di generare dignità e benessere collettivo. L’AI non è il nemico: è una straordinaria opportunità, ma richiede coscienza, visione e governance responsabile. Dobbiamo educare le nuove generazioni – secondo il professore – a governare l’algoritmo, a usarlo senza perdere creatività, pensiero critico e senso etico. La scuola diventa così il luogo in cui si costruisce questa nuova alleanza tra tecnologia e umanità, una comunità viva in cui la felicità non è un’illusione romantica, ma un progetto civile e collettivo. Perché il futuro non appartiene alle macchine, ma alle persone capaci di orientarle verso il bene comune”.

“The Pulse of Happinness” mira a fornire agli studenti strumenti pratici di resilienza e consapevolezza civica, integrando l’analisi storica dei diritti umani con workshop partecipativi basati sul manuale educativo “Speak Truth To Power”.

Il progetto si svilupperà in più tappe, prevedendo momenti di formazione dedicati ai docenti ed agli alunni: saranno organizzati workshop nelle scuole incentrati sull’intelligenza emotiva; ci sarà un momento di scambio culturale Italia-Stati Uniti tra studenti italiani ed americani su concetti quali felicità pubblica, giustizia sociale ed equità; saranno attivati laboratori interattivi; verrà pubblicato un white paper sulla correlazione tra benessere emotivo dei giovani e partecipazione democratica. Il tutto culminerà a maggio del prossimo anno con un evento, “Independence from Fear” (Indipendenza dalla paura), in cui saranno presentati i lavori degli studenti e il manifesto sulla felicità come competenza.

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