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Ritratti di famiglia a tavola

Il progetto fotografico di Lois Bielefeld che mostra le abitudini delle famiglie nel momento della cena settimanale

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 29 Ott. 2017 alle 19:18 Aggiornato il 31 Ott. 2017 alle 16:50
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“Sono una vera e propria ficcanaso, un’impicciona quando si tratta di scoprire le abitudini della gente” ammette la fotografa di Milwaukee, Lois Bielefeld. “Ho sempre desiderato entrare nelle case degli altri per poter vedere da vicino come si comportano quando non sono sotto gli occhi di tutti  – mi incuriosisce. Può svelare delicati spunti, per capire come sono realmente le persone.”

Weeknight Dinners è il progetto fotografico della fotografa Lois Bielefeld che l’ha portata dentro le case di dozzine di americani dal Wisconsin al Texas, dal Mississippi alla Louisiana, da New York all’Illinois. Persino a Lussemburgo, dove ha vissuto per circa dieci settimane.

L’idea del progetto è quella di catturare un’abitudine ordinaria come quella della cena, nulla di stravagante, semplicemente per rivelare come si svolge la routine del pasto serale nelle famiglie dal lunedì al giovedì.

Per raccogliere gli scatti le sono serviti tre anni, ha iniziato nel 2013 per concludere nel 2015. Alcune delle famiglie e delle persone che hanno partecipato a Weeknight Dinners avevano già lavorato con lei su progetti precedenti, per altre era la prima volta. Alcuni dei soggetti coinvolti li ha incontrati per caso e altri in luoghi pubblici.

L’artista ha chiesto a tutti i partecipanti di comportarsi come se lei non fosse presente e di cenare come normalmente avrebbero fatto durante la settimana, per immortalare il momento nel modo più naturale possibile. La fotografa ha avuto il sospetto che qualcuno abbia aggirato o infranto questa ‘regola’ cercando di organizzare qualche cosa di speciale in vista della sua visita. “Ma va bene così – l’interazione tra soggetto fotografato e fotografo è parte di Weeknight Dinners“.

Mentre si preparava a fotografare, Bielefeld ha chiesto alle famiglie di parlare anche delle loro abitudini culinarie e alimentari e dei compiti assegnati a ogni componente del nucleo. Si dichiara curiosa dei dettagli: c’è chi fa la spesa, chi cucina, chi pulisce. A volte le famiglie si riunivano per cenare tutti insieme, ma non sempre, solo quando i ritmi frenetici della settimana lo consentivano. Molto spesso ha notato che le persone, per questioni di fretta o per rilassarsi, preferivano mangiare sul divano, davanti alla tv, in stanza, sul letto e persino a terra sul pavimento. Escludendo quindi la più ovvia e usuale scelta di consumare il pasto a tavola nella sala da pranzo o in cucina.

Uno dei suoi ricordi preferiti è del villaggio di Bigonville nel Lussemburgo occidentale, dove gli scatti sono stati interrotti dall’improvvisa nascita di un vitello nella fattoria della famiglia. “Nicole stava preparando la cena quando ha ricevuto una chiamata dal marito e dal figlio che avvisavano del motivato ritardo”. Quello fu per lei lo “scatto perfetto” perché ha ricreato esattamente quello che spesso succede in una normale cena di famiglia. Fedele non tanto per la nascita del vitello ma tanto quanto per gli imprevisti e i ritardi che spesso si verificano in ogni casa.

Tra le domande che le vengono poste di frequente quando viene intervistata per raccontare dei suoi lavori c’è anche quella che riguarda l’antropologia, dato il suo forte interesse nello studio delle abitudini umane. Bielefeld risponde “sono interessata all’antropologia, ma non in un senso tradizionale o accademico. Sono interessata a ciò che succede nelle vite, da un punto di vista non-scientifico. Attraverso l’osservazione, la fotografia, e le interviste informali.”

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