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Gli scatti che mostrano le caratteristiche comuni delle diverse religioni nel mondo

Immagine di copertina
Cristiani che pregano ad Aleppo e musulmani che pregano a Damasco. Monika Bulaj ha accidentalmente sovrapposto le due immagini sullo stesso negativo

Con il suo progetto Where Gods Whisper la fotografa Monica Bulaj ha testimoniato che i valori delle diverse religioni sono più simili di quanto crediamo

Dai cristiani e musulmani in Siria ai charedim in Israele passando per i vuduisti di Haiti e i monaci buddisti tibetani, arrivando fino ai sufi in Afghanistan, Egitto, Libia e Iran.

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Questo è il viaggio spirituale della fotografa e reporter polacca Monika Bulaj, che con il suo progetto fotografico Where Gods Whisper, dove gli dei si parlano, vuole mostrare come le diverse religioni del mondo in realtà siano più simili di quanto pensiamo.

“Ovunque io viaggi, incontro la stessa sensibilità umana, espressa solo in un modo diverso” afferma Bulaj. “Incontro la stessa capacità delle persone di essere aperte l’una all’altra”.

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La fotografa è cresciuta nella Polonia comunista e il suo credo era di stampo cattolico, la religione principale del paese.

Fin dalla tenera età rimase sconvolta dall’orribile tragedia della Shoah, che colpì duramente la Polonia. “Per la mia generazione, che non ha vissuto la guerra, è diventato un dovere morale ricordare e reagire a simili ingiustizie quando accadono oggi” dice la fotografa.

Dopo decenni passati a documentare i diversi credo delle comunità di gran parte del mondo, Bulaj è arrivata alla consapevolezza che esistono più somiglianze che differenze nelle nostre espressioni del credo. Il potere della fede di guarire, di sublimare il trauma, di onorare i morti e di esprimere il mistero e la bellezza della vita sono solo alcune delle caratteristiche comuni a tutte le religioni che ha conosciuto.

“Le religioni si sono riflesse per secoli. Hanno preso in prestito gesti, melodie, costumi e santi l’uno dall’altro, proprio come i buoni vicini si prestano l’un l’altro il sale “dice Bulaj.

Con queste immagini Monika Bulaj ha esplorato i “sacri incroci” dove i credenti rompono i confini della religione.

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