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La storia di Vincent Lambert: cosa c’è da sapere

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 2 Lug. 2019 alle 15:36 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 23:29
Immagine di copertina
Credit: Afp/ Courtesy of the family

Vincent Lambert | Storia | Chi è | Moglie | Genitori | Cosa c’è da sapere

Vincent Lambert storia – Vincent Lambert è morto. Dopo 11 anni in stato vegetativo, e un’accesa battaglia legale sul fine vita, l’uomo tetraplegico si è spento nell’ospedale di Reims, giovedì 11 luglio 2019.

Il caso Vincent Lambert ha diviso l’opinione pubblica francese. Al centro del dibattito c’è una battaglia legale che si trascina da quasi dieci anni sulla sospensione dei trattamenti sanitari per Vincent Lambert, tetraplegico in stato vegetativo dopo un incidente stradale. I medici, d’accordo con la moglie dell’uomo, ritenendo le sue condizioni irreversibili, hanno deciso di interrompere le cure. Ma i genitori si oppongono e hanno presentato ricorso.

Vincent Lambert | Chi è

Vincent Lambert nasce a Reims, nel nord-est della Francia, il 20 settembre 1976. Infermiere psichiatrico, sposato con Rachel, nel 2008 la coppia ha da poco avuto una figlia, quando l’uomo è vittima di un grave incidente stradale.

L’incidente lo fa piombare in uno stato vegetativo: Lambert subisce un trauma cranico che lo rende tetraplegico e dipendente dai macchinari sanitari.

Chi è Vincent Lambert

Vincent Lambert e Grégory, uno dei suoi migliori amici, in una foto prima dell’incidente

Vincent Lambert Storia

Nel 2013, dopo diversi anni di tentativi senza successo di migliorare le sue condizioni di salute, l’equipe medica dell’ospedale di Reims incaricata del suo caso – dopo aver consultato la moglie, ma non i genitori e i fratelli dell’uomo – dispone la sospensione dei trattamenti che alimentavano e idratavano Vincent Lambert.

La decisione è confermata nel gennaio 2014: questa volta i genitori dell’uomo sono informati con lettera raccomandata. Ma il padre e la madre non sono d’accordo  e fanno ricorso.

Inizia così una battaglia legale che non è ancora finita e che vede contrapposti, da una parte, i medici, la moglie di Lambert, suo nipote e sei dei suoi otto fratelli, e, dall’altra, i suoi genitori e due fratelli.

Rachel Lambert
Rachel, moglie di di Vincent Lambert. Credit: FRANCOIS NASCIMBENI / AFP

Nel giugno 2015 la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) dichiara la procedura di sospensione delle cure per Vincent Lambert è conforme alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Tra il 2016 e il 2018 diversi tribunali francesi, e per due volte la Corte di Cassazione, confermano la legittimità dello stop ai trattamenti sanitari.

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Nel frattempo le condizioni cliniche dell’uomo si deteriorano. I medici dicono che Lambert può rispondere alle cure e agli stimoli, ma anche che le sue risposte non sono ritenute coscienti.

Nel novembre 2018 gli esperti incaricati dal Tribunale amministrativo di Châlons-en-Champagne confermano il suo “stato vegetativo irreversibile cronico”.

Il 24 aprile 2019 il Consiglio di Stato conferma l’ok alla sospensione di alimentazione e idratazione.

Il 15 maggio 2019 il Tribunale amministrativo di Parigi respinge un appello urgente dei genitori di Lambert

Il 20 maggio 2019 è una giornata chiave. All’ospedale di Reims viene avviata la procedura per lo stop delle cure, in applicazione della sentenza del Consiglio di Stato.

Poche ore dopo arriva un nuovo verdetto dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, che, in mancanza di “elementi di novità”, boccia l’ennesimo ricorso dei genitori. In serata il colpo di scena: la Corte d’appello di Parigi ordina la ripresa delle cure per Lambert, accogliendo a sorpresa la richiesta dei genitori, che hanno invocato le raccomandazioni del Comitato dei Diritti dei disabili delle Nazioni Unite.

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Il 28 giugno 2019 nuovo contro-colpo di scena: la Corte di Cassazione cancella la sentenza dei giudici d’appello (dichiarandoli non competenti) che avevano dato l’ok a proseguire l’idratazione e l’alimentazione su richiesta dei genitori.

Il 2 luglio 2019 i medici di Vincent Lambert hanno deciso di “interrompere i trattamenti”: la notizia è stata data dall’emittente francese Bfm-Tv e dall’agenzia Afp che citano diverse fonti.

Vincent Lambert storia | La moglie

La moglie di Vincent Lambert, Rachel [chi è], è stata nominata tutrice del marito nel marzo 2016. I genitori dell’uomo si sono opposti e hanno presentato ricorso, ma la Corte di Cassazione l’ha confermata tutrice nel dicembre dello stesso anno.

Nel 2014 ha pubblicato un libro-testimonianza, intitolato “Vincent”, in cui spiega così la decisione di dare il via libera alla sospensione dei trattamenti sanitari per il marito: “Perché lo amo, voglio lasciarlo andare”.

“I primi giorni dopo l’incidente, ho pensato solo a due cose: che Vincent restasse vivo e che io non morissi di dolore. Finché è stato sedato, ho aspettato il suo risveglio, per poter finalmente interagire con lui. Poi abbiamo fermato la sedazione e l’ho visto arricciarsi le braccia”, ha dichiarato in una intervista alla rivista Psychologies, nel febbraio 2015.

“Quando aprì gli occhi, i suoi occhi non erano più vivi, come se non fosse più lì. Certo, c’è la folle speranza ma, nel profondo di me, lo sapevo: il suo cervello era irreparabilmente danneggiato”.

“Rispetto le convinzioni dei genitori di Vincent, di sua sorella e del suo fratellastro, che pensano, a differenza del resto dei fratelli e di me, che mio marito debba rimanere in vita. Semplicemente, dico che è la parola di Vincent che dovrebbe essere presa in considerazione”, ha osservato la moglie.

Chi è Rachel, la moglie di Vincent Lambert

Vincent Lambert storia | I genitori

genitori Vincent Lambert
Vincent Lambert con i genitori

I genitori di Vincent Lambert, Pierre e Viviane, ferventi cattolici, si oppongono con forza alla sospensione dei trattamenti sanitari per il figlio.

“Lo stanno uccidendo senza averci detto nulla, sono dei mostri”, ha dichiarato la madre il 20 maggio, dopo che all’ospedale di Reims sono state avviate le procedure per il fine vita.

Vincent Lambert è il primo figlio della coppia. Quando nacque, nel 1976, sia Viviane sia Pierre erano sposati con altre persone ed entrambi avevano già avuto figli nel primo matrimonio.

Fino ai 6 anni Vincent ha vissuto con la madre Viviane e il suo primo marito: nel 1982 è stato riconosciuto dal padre biologico Pierre.

Marie-Genevieve Lambert, 60 anni, sua sorellastra, lo descrive come “un giovane introverso, emotivo, appassionato di brividi e che moltiplica il comportamento a rischio”.

“Per sfuggire al lato ansioso della famiglia, entrambi avevamo sviluppato un umorismo molto oscuro”, ha raccontato il nipote Francis, che si sentiva “vicino” a questo zio di quattro anni più anziano, che “amava i Pink Floyd e il rock sperimentale”.

La moglie di Vincent, Rachel, sostiene che il marito lo avrebbe confidato di aver avuto una “infanzia complicata” in “un ambiente cattolico tradizionalista, dove la moralità soffoca”.

I genitori dell’uomo hanno scritto una lettera sul figlio e l’hanno pubblicata sul sito jesoutiensvincent.com. “I media lo dipingono come un vegetale, ma è assolutamente sbagliato”, si legge nella lettera. “Come ogni essere umano, si addormenta di notte, si sveglia al mattino, riconosce le nostre voci, ci segue con gli occhi quando parliamo con lui. Quando c’è una musica che gli piace, cerca da dove viene, girando la testa. Vincent è vivo. Non è né un vegetale, né totalmente privo di coscienza”.

“Nostro figlio non è un vegetale: è vivo”: la lettera dei genitori di Vincent Lambert

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