“Nessuno crede all’accordo di cessate il fuoco”: il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk attacca Erdogan

"Invitiamo la Turchia a mettere fine all'offensiva, qualsiasi altra soluzione significa una vittoria per l'Isis e una seria minaccia alla sicurezza europea"

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 22 Ott. 2019 alle 17:04 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 20:12
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Immagine di copertina
Credits: Donald Tusk/Facebook

Siria, Donald Tusk attacca il presidente della Turchia Erdogan

Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk ha attaccato molto duramente la Turchia per l’offensiva contro i curdi scatenata il 9 ottobre nel nord est della Siria.

Tusk è tornato a chiedere “la fine delle ostilità” e ha esortato il presidente della Turchia Erdogan a “porre definitivamente fine alla sua azione militare, a ritirare le sue forze e rispettare il diritto internazionale umanitario”.

“Qualsiasi altra soluzione significa una sofferenza inaccettabile, una vittoria per l’Isis e una seria minaccia alla sicurezza europea” ha aggiunto.

“Nessuno crede al cosiddetto accordo di cessate il fuoco”, ha affermato in riferimento alla tregua di 5 giorni concordata da Ankara e dagli Stati Uniti il 17 ottobre scorso. Nell’accordo Erdogan si impegnava a cessare il fuoco a patto che i curdi iniziassero la ritirata da una “safe zone” di 30 chilometri al confine tra Siria e Turchia, a est del fiume Eufrate.

La tregua terminerà stasera alle ore 21 (ora italiana) e il presidente turco ha già minacciato che se i curdi non completeranno la ritirata l’offensiva riprenderà.

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